Il mercato è finito, ma anche no…

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Analisi del mercato della squadra friulana, con acquisti, cessioni e impressioni.

Qualcuno dice che il mercato non dorme mai, ed è proprio questo il bello. Alla data del primo settembre, si è chiuso il classico calciomercato che tutti conosciamo. Due mesi che per molti tifosi sono conditi da esaltazioni e delusioni, mentre a Udine è diventata ormai la solita routine, dove il tifoso non si esalta, non si rammarica, ma si rassegna, perchè sa che a parlare sarà il campo.

Chi è tifoso dell’Udinese sa in cuor suo che è impossibile che la sua società possa portare colpi importanti di mercato, sia per via della sua politica sugli ingaggi, sia per il suo blasone in campo nazionale, soprattuto alla luce degli ultimi risultati delle ultime annate.

Eppure, dopo le deludenti partite della scorsa stagione, la squadra di Pozzo, sembra dovesse mettere in campo risorse e uomini per poter rivoltare la rosa come un calzino, ma l’ossatura della squadra alla fine è sempre la stessa.

La scelta dell’allenatore è stata presa con delusione dall’ambiente friulano, che si aspettava un allenatore di ben altro carisma, e non riponendo molta fiducia a Iachini. Mentre ha dato fiducia l’ingaggio di Bonato come direttore sportivo, al posto del logoro Giaretta, che è stato messo sul banco degli imputati come primo colpevole delle deficitarie prestazioni della squadra friulana. Il primo colpo è stato Hamdi Harbaoui, che non è riuscito a mettersi in mostra nell’Udinese nemmeno un minuto e immediatamente ceduto negli ultimi giorni di mercato con un triangolo di mercato che ha portato il centrocampista Kums del Gent, in maglia friulana.
Questo per molti, viene considerato il vero colpo di mercato, molto più di Fofana e De Paul che hanno portato più muscoli e tecnica alla mediana e alla trequarti. Sono anche avvenuti rientri dai prestiti, al quale Iachini ha pensato bene di tenere alcuni elementi, come Samir, Konè e Scuffet.

Certo è che la rosa, già l’anno scorso era priva della propria nazionalità e anche quest’anno, dopo gli addii di Di Natale, Pasquale e Domizzi, non è stata dotata di giocatori nazionali e nelle prime due gare di campionato 11 elementi su 11 erano stranieri. La società ha cercato di rintuzzare queste defezioni con l’acquisto di Angella e il rientro di Faraoni e Scuffet, che però vedranno il campo, spesso e volentieri dalla panchina. §

Il mercato non dorme mai, dicevamo, continua con quello degli svincolati, noi ci atteniamo alle ufficialità, ma vi informiamo che l’Udinese sta lavorando sottotraccia per portare in bianconero Klose e Maicon, ormai palesemente a fine carriera, ma quanto saranno vere queste voci?

Tirando le somme, possiamo dire che solo il campo potrà dirci quanto veramente varrà questa squadra, ma la cosa certa è che la gente friulana si sta disappassionando perchè non risconosce più la propria squadra e la propria società, che maschera un business per amore nei propri tifosi.

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