Mercato Genoa: finalmente!

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Finalmente! Difficile esprimere meglio le sensazioni dei genoani riguardo al calciomercato utilizzando una sola parola. Già, perché, finalmente, dopo anni in cui i tifosi rossoblu si erano abituati a veder partire i propri beniamini, quest’estate nessun pezzo grosso della rosa del grifone ha lasciato Genova. Rispetto alla scorsa stagione il Genoa ha perso soltanto Suso, Ansaldi, Dzemaili e De Maio. Impossibile trattenere i primi due, arrivati in prestito e ormai lanciati verso la definitiva consacrazione all’ombra della Madonnina. Nell’ambito dell’affare Ansaldi, inoltre, è stato riscattato Laxalt, uno dei protagonisti dello scorso anno. Dzemaili invece ha preferito il Bologna per avere la possibilità, a giugno, di approdare in Canada grazie al presidente Saputo. Per altro, in un centrocampo con due centrali, lo svizzero non sarebbe stato così fondamentale vista la presenza di Veloso, Rincon e Rigoni. De Maio invece ha rappresentato una buona plusvalenza e sembra essere già stato adeguatamente sostituito.
Andiamo ora ad analizzare la rosa reparto per reparto
Portieri: la porta rossoblu è al sicuro. Nessuna squadra (Juventus esclusa) ha due portieri di questo livello. Lamanna potrebbe tranquillamente essere titolare in metà delle rose di serie A, invece sarà ancora una volta il secondo di Perin che, contro la Fiorentina, tornerà titolare. Il numero 1 rossoblu è uno dei giovani più forti nel ruolo a livello europeo e la sua convinzione nel voler restare a Genova rappresenta un bel segnale.
Difesa: sulla carta poche volte il Genoa ha avuto una difesa di questo livello. Le conferme di un leader come Burdisso e di uno dei migliori giovani sul panorama nazionale come Izzo sono stati due grandi colpi. A contendersi la terza maglia da titolare ci saranno Orban, da rilanciare dopo qualche annata in chiaroscuro, Gentiletti e Munoz. Gli ultimi due sono giocatori molto affidabili, la speranza è che gli infortuni la smettano di tormentarli. Inoltre è arrivato Biraschi, classe ’94 dall’Avellino, per bissare l’operazione Izzo.
Centrocampo: su  Veloso mi ero già espresso tempo fa, con Rincon può comporre una coppia di grande livello. A sinistra, come riserva di Laxalt è arrivato Brivio mentre a destra il ritorno di Edenilson può dare le giuste garanzie anche se, bisogna dirlo, Lazovic ha ben figurato nel nuovo ruolo disegnatogli da Juric. In mezzo Rigoni sarà utilissimo mentre sulla fascia non va dimenticato Fiammozzi. Se, come sembra, il mister deciderà di optare per il trequartista allora saranno Ntcham e Pandev a giocarsi il posto da titolare alle spalle degli attaccanti. Lascia un po’ di amaro in bocca il fatto che sia sfumato Hernanes, con il quale si sarebbe potuta alzare l’asticella degli obiettivi, ma purtroppo il calciomercato sa essere imprevedibile e il Genoa in questo caso non ha responsabilità.
Attacco: è rimasto Pavoletti. Alla fine conta questo. Il centravanti ha detto no ai 2,5 milioni di ingaggio offerti dal Napoli pur di restare in rossoblu. Al suo fianco ci sarà Ocampos, tecnicamente fortissimo, che avrà tempo di abituarsi al calcio italiano e potrà diventare decisivo. Gakpè può essere importante a partita in corso (come ha dimostrato con il Crotone) mentre Simeone, crescendo all’ombra di Pavogoal, potrebbe rivelarsi un crack. Il cholito, classe ’95, è un attaccante che vede la porta ma per caratteristiche è differente da Pavoletti: è rapido e ama attaccare la profondità.
Insomma i presupposti per fare bene ci sono tutti e, mai come quest’anno, bisogna ringraziare la società per gli sforzi fatti per trattenere tutti i big. L’ossatura della squadra è rimasta pressocchè invariata e questo sarà di grande aiuto per Juric che potrà partire da una base solida e ben collaudata. Adesso la parola spetta al campo

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