ABBRACCIO ROSSONERO: IL MERCATO, “TERRENO” FERTILE PER LE PECORE

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Il calciomercato non è ancora ufficialmente aperto. Nonostante questo, orde assatanate di tifosi imbufaliti, criticano, massacrano e imprecano contro tutto e tutti. Se questo è il tifoso medio, beh, io non ci sto. Anche perché il più inferocito è il primo a cambiare subito rotta di pensiero in caso contrario. Insomma, una massa di pecore pronte a seguire appunto la “gente” e non il proprio pensiero.

Donnarumma sembra voler predicare calma in tutta la vicenda

Ovviamente con questa introduzione mi riferisco al “triangolo” più gettonato del momento: Donnarumma, Raiola ed il Milan. Appresa la notizia che il procuratore Italo-Olandese ha interrotto ogni trattativa con il Diavolo per il rinnovo di Gigio, la maggior parte dei tifosi, senza tra l’altro prima approfondire l’argomento, si è subito scagliata contro Donnarumma e famiglia arrivando persino a minacce di morte, augurii di malattie, infortuni o carriere disastrose. Posso chiedervi una cosa? Ma siete seri? Se questa rabbia fosse indirizzata contro chi da anni ci leva il pane da sotto i denti, beh, forse l’Italia sarebbe un Paese migliore, ma si sa che da noi, il calcio, è più importante dello stipendio portato a casa a fine mese.

Quindi ora, tutti contro Gigio?

Eh, no. Qui viene il bello. E’ bastato che calasse un po’ di nebbia sulla vicenda, che venissero riportate un paio di frasi sibilline del diretto interessato, sempre tramite interviste, che tutte quelle pecore ammassate con la forca in mano si redimessero porgendo subito il perdono al ragazzo. Allora, io per primo sono rimasto deluso da morire all’idea che Donnarumma non rinnovasse per motivi economici, ma non ne ho fatto un dramma e non sono mai sceso a beceri livelli di educazione. Punto primo, il ragazzo non ha mai detto niente in prima persona perché impegnato con l’Under21 e vorrebbe discuterne alla fine. Punto secondo, il rifiuto al contratto è stato imposto da Raiola e la famiglia spinge per una permanenza di Gigio in Rossonero.  Punto terzo, ha diciotto anni! Ho letto persone che potrebbero essere suo padre o suo nonno augurargli le peggiori cose, vergognatevi!

Resta, rimane, ma chi ci perde realmente?

Avete capito che si è trattato di un gran polverone, di un gran casino, permettetemi il termine, causato dalla troppa importanza che si da a questo caso e dal continuo riportare frasi dette a modi “telefono senza fili”? Aspettiamo che la vicenda finisca prima di dare la propria opinione. Perché, come avete potuto constatare, con lo sviluppo della storia, parlare a sproposito e senza sapere i fatti produce solamente ancora più danni e mette in mostra chi tra voi tifosi, più che una passione ed un amore per il colori del Milan, pare avere una morbosa forma di possessione nei confronti dei singoli. Ricordatevi solamente di questa semplice cosa, ma fondamentale: il Diavolo esiste da quasi 120 anni, son passati campioni del calibro di Rivera, Baresi, Maldini, Van Basten e sapete bene quanti altri. Donnarumma rimane? Bene, sono il primo contento. Gigio va via? Sarebbe un brutto colpo, una delusione e una grande amarezza. Attenzione però: non per il Milan e per noi tifosi, ma per chi, dovesse abbandonare questa gloriosa società, non proverà tutto l’affetto e la riconoscenza di una tifoseria che sa dare tutto e che potrebbe realmente portarlo sul tetto del mondo. Chi ci perderà, dunque, alla fine? A voi la risposta!

 

 

 

 

 

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