Milan-Betis 1-2, il commento del tifoso: abbiamo perso l’identità

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Milan-Betis

Milan-Betis 1-2: sconfitta bruciante e grave. Dal nostro commento del tifoso emerge una squadra che sta perdendo identità

Milan-Betis non è certo il derby. Questa non è una novità. Ma ieri sera il Milan si giocava un pass e mezzo per l’Europa. E ritrovarsi dalla possibilità di strappare la qualificazione a rischiare di perderla o comprometterla non è il massimo. Sopratutto dopo una brutta, ma brutta partita come questa.

Milan-Betis: gli highlights del tifoso

Mi posiziono davanti al mio pc. Skygo ben sincronizzato e due ore di isolamento dal mondo. La botta del derby è ancora fresca fresca sia negli sfottò che nei maledetti meme di whats. Passerà. Magari la cura sarà proprio la partita di stasera. Arriva la grafica delle formazioni e sono confermate le voci della vigilia. Un po’ di turnover. Peccato che la rosa non sia in grado di sostenerlo e l’idea di rivedere in campo Bakayoko, Borini e Zapata non mi esalta. Concordo invece su Laxalt e Reina. Rodriguez proprio non si può vedere di questi tempi.

Primo tempo

Si parte e si inizia subito malissimo. Proprio Reina sbaglia un rinvio e per poco Sanabria non ci infila subito. Passano i minuti e dopo poco tempo è Barragan a colpire di testa e la sfera scorre lungo tutta la porta. Il Milan ragazzi non c’è. Passaggi intercettati, poco possesso palla, pressing alto, ma superfluo. Gli spagnoli tengono la sfera, la fanno girare e cercano gli spazi. Il nostro gioco di ripartenza manca. Qualcosa non va. Lo si avverte subito. E infatti il Betis alla mezz’ora passa grazie alla ditta principiante (che non è proprio all’esordio) Zapata-Reina. Il colombiano si fa uccellare dal suo avversario e lo spagnolo si fa anticipare da un rasoterra a due all’ora.

I ragazzi non  reagiscono. Anzi sprofondano. Passano pochi minuti e ancora da un cross (Calabria totalmente superato in ogni occasione. San Conti quando torni!???) arriva il tiro di Barragan, Reina fa un miracolo, ma Sanabria fa il tap-in. Per fortuna è fuorigioco, altrimenti non la riprendavamo più. Già, ho dei dubbi.

Non è ancora finita altro cross di Lo Celso e Sanabria mi regala qualcosa in più di uno sbocco. Per fortuna si divora il 2-0 con un colpo alto a pochi metri da Reina!

Poi occasione per il Pipita. Che se pure lui sbaglia queste. Palla suggerita da Bonaventura che passa fra qualche gamba biancoverde e lui, sì Lui davanti al portiere cerca di scartarlo, anziché chiudere con il piazzato destro. Ma perchèèèèèèèèèèèèèè. Si va ala fine del primo round sotto di uno e con un Betis che ci sta dominando. Reazione quasi zero. Scelte iniziali di Gattuso da rivedere: Bakayoko non serve, Borini non punge, esterni bloccati e poco gioco. Sarei lì per lì per staccare la spina del PC, ma vediamo.

Secondo tempo

Tutto come nel derby. Ma già siamo sotto. Dentro Suso e Cutrone, fuori proprio i due inguardabili. La speranza non muore, ma il Milan anche con n 4-4-2 stile Ancelotti non guarisce. Al 55′ circa la mazzata. Il classico goal della domenica. Il migliore in campo Lo Celso si ritrova la palla ai 25 metri e fa scendere una parabola con il mancino che Reina non può proprio intercettare. Ahi! Stavolta non la riprendiamo, anzi la perdiamo.

Un momento di break fatto di disordine, incapacità, timore e frustrazione. Non stiamo perdendo 0-4, ma come domenica siamo passivi nel gioco. Loro controllano. Noi non riusciamo a trovare la spinta e la verve che vorremmo. Questa partita non la dobbiamo perdere e lo sappiamo bene!

Poi un lampo, nel momento silenzioso del Milan. Castillejo calcia, balzo verso lo schermo e non ci credo. L’ha parata il portiere, ma non può essere. Infatti non è, m’ero sbagliato: è palo. Il Milan prosegue con le sue palle sulla fasce, ma non crea pericoli. Il Pipita è nervoso e in parte ha ragione. E poi arriva Lui, il solito uomo della disperazione: mister Cutrovich! Sul cross dello spagnolo, insacca sotto rete, a modo suo. Ora inizio a crederci. Mi salta la batteria, la ricarico subito, faccio un refresh sull’APP e provo a sperare in un pari finale. Anche perché quando segna Cutrone, poche volte perdiamo.

Ecco l’occasione del pari. Palla allo spagnolo biondo, che sta per calciare, ma subisce un netto tocco con la coscia del difensore. L’arbitro decide di non dare il rigore. Se ci fosse stata la VAR, secondo me avrebbe cambiato idea. Nulla, il rigore era netto, ma non ci viene dato. Sono quelle serate d’Europa storte. Quelle che a San Siro conosciamo bene. Finisce 1-2 e ora fra due settimane in Spagna ci serve una vittoria!

Pagelle Milan-Betis e commento: persa l’identità

Pagelle è meglio non farle, perché si salvano in pochi. Cutrovich, istinto del goal e rapace d’area che deve giocare nei 16 metri finali e non gironzolare sulla fascia prende 7! Reina, Zapata, Calabria oscillano fra il 4,5 e il 5 per prestazione ed erroracci. Biglia si salva appena per sostanza ed esperienza, ma Bakayoko si prende 4,5 per incapacità, non ambientamento e poca incisività. Higuain incazzoso e baldanzoso prende 5 perché ha sbagliato l’unica palla buona, è rimasto poco in campo con la testa e ha portato solo isterismo a tutti. Castillejo 5,5 per il palo, la continuità sulla fascia e il mordente. Peccato per il rosso finale. Sotto la sufficienza Laxalt, Suso. 3,5 a Bonaventura che è fuori forma, fuori ruolo, senza testa e sprecone.

Il Milan esce da questa partita male, malissimo. Ha perso la propria identità di squadra che sapeva marcare, difendere con ordine e ripartire con gioco e fase realizzativa. Male i movimenti, l’intesa e i passaggi. Insufficiente il pressing e l’equilibrio fra i reparti. Higuain così da solo rappresenta un investimento inutile.

La rosa poi è altro che corta. È uno straccio! Senza Romagnoli non c’è difesa. Caldara non si sa perché, ma non gioca. Halilovic spedito in tribuna senza motivo e chance. Zapata ha rotto con le sue amnesie e Reina gioca bene con i piedi, ma manca di elasticità. Biglia è insostituibile e Bakayoko è senza funzione. I due terzini titolari quali sono? Calabria ha giornate sì e giornate no. Conti è un mistero! Rodriguez è un meccanico sulla fascia e Laxalt spinge tantissimo, ma non sa difendere. Chala è irriconoscibile e anche Jack perde troppo tempo in cose inutili. Suso fa sempre la stessa cosa e se raddoppiato non ha scarichi. Castillejo corre e ha voglia di fare, ma va messo in condizioni di poter giocare come sa. Questo per ora è il Milan

Ora nasce il dubbio: continuare con il 4-3-3?

Ora, si mister Gattuso deve iniziare a sentirsi sulla graticola e rientrare nel suo ruolo. Così sembra una marionetta urlante e schizzata a bordo campo. È arrivato il momento di chiedersi se a volte questo tridente è efficace. Un 4-3-3 così bloccato e annullato, è l’unica soluzione? I due esterni alti che creano poco, non sanno attaccare e vengono disinnescati sono utili? Non è meglio valutare l’opzione del 4-3-1-2, aiutando così Higuain con una spalla, tenendo in maggior tensione le difese e sviluppando più occasioni. Cutrovich è essenziale sotto rete e solo lui sa trovarsi sempre in certi momenti dove deve trovarsi. Al Pipita serve una sponda, perché non sempre riesce a ricavarsi lo spazio per creare superiorità numerica. A Jack servono spazi più larghi per potersi concedere serpentine e conclusioni. Al centrocampo serve meno lavoro di propensione e più di copertura. La grinta di Cutrone che torna a prender palla, corre, guadagna falli laterali e aizza il pubblico è il volto di un Milan che quest’anno s’è visto poco.

Ecco mister, in questo momento anemico della rosa e del gioco, forse è meglio ritrovare prima la nostra identità di squadra e poi il modulo . Ci rifletta attentamente!

Forza ragazzi! Forza Milan!

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