Milan: in Champions non ci vogliamo andare

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Milan escluso dalle coppe

Il Milan non poteva desiderare occasione migliore per rimettersi in piena corsa Champions: sabato c’era stata la sconfitta della Roma e a mezzogiorno di domenica quella dell’Inter. Occasione d’oro che è stata sprecata con un bruttissimo pareggio contro il Sassuolo.

Le grandi squadre si vedono dalle piccole cose. L’occasione che si era presentata al Milan, nel posticipo di domenica, era una di quelle che difficilmente ricapita. I ragazzi di Gattuso dovevano scendere in campo con il fuoco negli occhi e invece si son fatti frenare dal Sassuolo.

Se qualcuno avesse ancora il dubbio su Gattuso e la sua capacità di guidare una squadra di serie A, dopo ieri sera, dovrebbe aver preso coscienza che il povero Gennarino deve fare ancora molta gavetta. Ha grinta, cuore e amore per il Milan ma gli manca l’esperienza per gestire determinate situazioni.

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La squadra che vuol fare il salto di mentalità alla prima occasione segna. Kessiè, invece di fare lo splendido con il petto, quella palla la prende di testa e mette in porta pure Consigli. A fine partita il dato è allarmante: 21 tiri nello specchio della porta e un solo gol fatto è un dato preoccupante. Non riusciamo a segnare.

La colpa di chi è?

Il reparto offensivo del Milan è costato la bellezza di 65 milioni di euro (tra Kalinic e Andre Silva) per poi ripiegare sul ragazzino della primavera. Questo è fallimentare. Almeno il portoghese, nella prima parte europea, ha segnato con regolarità portando i rossoneri alla qualificazione. Il croato è stato un pianto fino a questo momento: inguardabile.

Stagione disastrosa per Kalinic

All’inizio avevamo dato la colpa a Montella perché schierava il Milan in una maniera tale da non poter essere aggressivo in fase gol e quindi tutte le varie discussioni aveva lui come capro espiatorio. Adesso, con Gattuso alla guida, gli alibi sono finiti.

La verità è una sola: Nikola Kalinic è un imbarazzo per il Milan.

Il gol di ieri non lo salva dalle critiche e non risolve i problemi del croato. Prima del gol ha sbagliato un colpo di testa che un giocatore di serie A non può sbagliare. Nella partita con la Juventus, da quando ha messo piede in campo il Milan non ha più creato pericoli. Con l’Inter non ha toccato un pallone significativo. Adesso è il momento di dire basta; ammettere l’errore; venderlo e prendere un attaccante degno di tal nome.

Con la partita di ieri svaniscono i nostri sogni per la Champions (spero ovviamente di sbagliarmi) e iniziano le preoccupazioni per l’Europa League, dato che la Fiorentina, a meno due, vince da sei turni consecutivamente.

Dimostriamo di esser cresciuti e affrontiamo il Napoli con la convinzione di poterlo battere. Sempre Forza Milan!!!

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