Milan – Chievo: Higuain Scatenato rilancia i Rossoneri

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Un buon Milan con Higuain sempre più trascinatore

Per la seconda partita consecutiva i Rossoneri si impongono con tre gol.

Ottima prestazione degli uomini di Gattuso che impongono il proprio gioco sin da subito schiacciando il Chievo che non esce praticamente mai dalla propria metà campo.

Milan che scende in campo con l’atteggiamento giusto e finalizza le occasioni. E le finalizza perché quell’uomo d’area che si chiama Higuain sbaglia davvero poco. In un mese circa di Milan è diventato un leader indiscusso.

Gioca bene, si smarca e propone come faceva a Napoli (a Torino era sempre servito sotto rete) e diventa perno centrale fra la trequarti e l’area avversaria. Gli si può perdonare che sbagli qualche giocata, ma la facilità di corsa, la grinta e la puntualità con il goal sono d’altri tempi. Ricordano quell’Ibra che tanti milanisti sognano per gennaio.

A tratti sembra di rivedere un Marco Simone, uno Sheva o un Tomasson. Sotto rete, liberato dall’assist giusto o disponibile a servire i compagni. Il Pipita c’è sempre.

Non solo. L’argentino in poco tempo, davanti a un pubblico che ha fame di successi e si sta annoiando sempre più dei ricordi, esalta se stesso e gli altri ragazzi. Avevano bisogno di una certezza in questo biennio rocambolesco. Eccola, la certezza c’è e ha un numero e un’identità.

Finalmente quella mai dimenticata maglia numero 9 (di sir.Pippo o sir. Marco) ora potrebbe aver trovato l’erede. Lui infiamma lo stadio, lui fa paura, lui crea. Se ha la palla fra i piedi non sai mai se scaricherà, se fulminerà il portiere o se aprirà un varco. Mai mossa di mercato fu più azzeccata di un grande bomber come questo. Godiamocelo, finché c’è.

Curva rossonera
Foto di Matteo Arrighi

Oggi, ha condito la sua performance con una doppietta e con altrettante giocate utili al gioco della squadra. Attaccante completo e fondamentale per questa squadra.

Avere un Top Player come lui ti permette di fare la differenza.

Higuain e la squadra che gli gira intorno

Dei risultati del bomber argentino sta giovando anche Suso. Partita dopo partita l’intesa tra lo spagnolo e il Pipita cresce sempre di più.

Anche il nostro dribblatore mancino sta ritrovando i suoi standard e forse finché il turco non illuminerà la scena, farà anche da suggeritore.

E così Jack, che si muove sfruttando le movenze del Pipita e trovando nel tiro dalla distanza o negli spazi possibili il modo per colpire l’avversario.

Non è un Milan di Allegri, palla lunga al centravanti, che crea gioco. Piuttosto è una squadra che sta imparando ad aprirsi gli spazi per far male quando serve. Il contropiede di Gattuso non è da provincialotti. A parte che oggi i ragazzi hanno quasi sempre tenuto la palla, ma anche quando agivano di rimessa c’era un’idea di calcio rapido nella loro testa. Pochi fronzoli e tante verticalizzazioni. In una squadra così costruita non serve nemmeno che i terzini salgano sempre, perché è dagli esterni  o dagli uomini avanzati che si creano le condizioni per segnare i goal. E oggi se non ci fosse stato un certo Sorrentino, il Milan di goal ne faceva.

Suso e compagni  dopo aver trovato il poker a Sassuolo sembrano essere in un buon stato di forma!

I cugini sono avvisati

Ora il mister dovrà recuperare Calhanoglu, ancora sottotono. Se anche il turco dovesse ingranare il tridente del Milan inizierebbe davvero a far paura. E al ritorno dalla sosta ci sarà l’Inter dalle cinque vittorie consecutive.

I nerazzurri per la posizione in classifica, per la qualità di alcuni giocatori e per continuità appaiono favoriti. Certo che pure loro dovranno temere il nostro bomber argentino, le nostre ali spagnole e la nostra grinta. La squadra di Ringhio sta bene. Gioca un buon calcio da inizio stagione. Finora doveva guarire dal suo essere sciupa palloni. Nelle ultime due partite la concretezza s’è vista. Eccome.

Purtroppo Donnarumma o meno abbiamo ancora un grosso, un fastidioso problema. Ed è quello che forse più di tutti ci toglie l’entusiasmo e ci trasmette paura.

La difesa fa ancora acqua

Se l’attacco sembra essere al top , la difesa è ancora da rivedere.

Anche oggi Donnarumma, non per colpa sua, non riesce a mantenere la porta inviolata.

Il Milan prende gol dall’unico tiro in porta della squadra di Verona. Questo non va bene.

Serve più sicurezza dietro e soprattutto più attenzione in fase di palleggio per evitare di fare ingenuità e regalare gol facili agli avversari.

Alcune partite si vincono riuscendo a non far segnare gli avversari e su questo i Rossoneri dovranno ancora lavorare.

Vero che la coppia Zapata – Musacchio sulla carta non è la titolare, ma anche con altri interpreti il Milan ha sempre subito gol.

Motivo per cui sarà importante arrivare ai big match con una difesa ben organizzata e collaudata.

Gattuso dichiarò quando arrivò a novembre: “Le mie squadre spesso non fanno molti goal. Ma è anche vero che ne prendono pochi”.

Se lo scorso anno la cosa era abbastanza evidente e ben gradita. Finora, di contro, i ragazzi sembrano essersi dimenticati alcuni fondamentali meccanismi difensivi.

E come sa bene chi ha avuto fra i suoi idoli gente come Stam, Nesta, Baresi, Costacurta, Maldini ecc…

Senza difesa nel calcio vinci poco. Prendi applausi, tanti, ma vinci poco.

Per questo nuovo Milan di target italo-americano è arrivato il momento di vincere!

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