Milan – Inter: pareggio amaro, addio Champions?

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Un Milan sottotono strappa un pareggio ai cugini nel Derby. -8 punti dal quarto posto con un solo punto ottenuto nelle ultime due partite: il sogno Champions è ormai tramontato?

Nessun dubbio:

Gattuso già in conferenza stampa aveva delineato gli 11 titolari che sarebbero scesi in campo: Montolivo sostituisce lo squalificato Biglia e in attacco ballottaggio aperto tra Cutrone e Kalinic con il primo, però, nettamente in vantaggio.

Più indietro nelle gerarchie, per questa partita, Andrè Silva già partito titolare contro la Juventus. Il mister si affida nuovamente alle solite certezze anche se, ancora non mi capacito, le continue occasioni concesse a Kalinic che ha ormai dimostrato da diversi mesi di non essere un giocatore da Milan.

Atteggiamento sbagliato, pareggio arrivato:

Questo Derby è più che mai decisivo per i Rossoneri che, dopo l’ultima sconfitta rimediata a Torino, devono per forza battere nello scontro diretto i cugini per accorciare la distanza dal quarto posto.

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Il Milan visto contro la Juventus, nonostante gli zero punti rimediati, si era dimostrato propositivo e ha giocato per 75 minuti abbondanti a viso aperto contro la capolista senza sfigurare. Motivo per cui in questa stracittadina ci si aspettava di vedere in campo una squadra determinata ad ottenere i tre punti a tutti i costi.

Ma in realtà l’andamento è stato completamente opposto: Inter che tiene il pallino del gioco con il Milan che cerca di rendersi pericoloso nelle ripartenze. Nel primo tempo sono proprio i Rossoneri ad avere l’occasione più grande con Bonucci che va a sbattere contro una grande parata di Handanovic.

Nel secondo tempo, inspiegabilmente, la squadra di Gattuso smette di giocare: l’ Inter tiene sempre di più il possesso palla e i pericoli dalle parti del portiere nerazzurro diventano sempre di meno.

Il fischio finale sancisce uno 0-0 che non aiuta i Rossoneri i quali potevano beffare i cugini, proprio nel recupero finale con un colpo di testa del subentrato Kalinic che completamente libero sbaglia clamorosamente, ma che devono comunque ringraziare la buona sorte visti gli altrettanto grossolani ed incredibili errori sotto porta di Icardi.

Ciò che preoccupa è l’atteggiamento messo in campo: la squadra sembrava accontentarsi del pareggio e anche i cambi del mister testimoniano questa volontà di non perdere e accontentarsi di un solo punto: perché non provare nel finale ad inserire due punte anche col rischio di sbilanciarsi? Ovviamente è sempre meglio pareggiare un Derby piuttosto che perderlo ma in termini di classifica cosa abbiamo guadagnato con questo misero punto?

Addio Champions con questo pareggio?

Sono bastate solo due partite per riportare il Milan con i piedi per terra: il calendario sicuramente non ha agevolato la rincorsa al quarto posto ma, in questi due scontri diretti, una vittoria bisognava almeno strapparla soprattutto nel Derby era di vitale di importanza dato che rappresentava un vero e proprio scontro diretto.

A 8 giornate al termine del Campionato sono 8 i punti di distanza dalla zona Champions che sembrano essere un abisso considerando l’andamento di Lazio e Inter. Inoltre i Rossoneri tra due settimane dovranno affrontare un’ altra big: il Napoli. Senza tralasciare Sampdoria, Fiorentina e Atalanta che sono distanti solamente di 4 punti.

Vietato mollare, quindi, per il Milan che a prescindere dal raggiungimento del quarto posto devo portare avanti le cose buone fatte in questo girone di ritorno in ottica futura della prossima stagione e, soprattutto, in ottica della finale di Coppa Italia che si giocherà a Maggio.

PROMOSSI:

  • Bonucci: il capitano sembra essere tornato ai grandi livelli di un tempo. Altra grande prestazione: sfiora il gol e in difesa non concede niente. Le sbavature di qualche mese fa sono diventate un lontano miraggio.
  • Calabria: bene in fase di spinta con i suoi cross tesi dalla trequarti che sono sempre sinonimo di pericolo per la difesa avversaria. Meno incisivo dietro ma riesce comunque a tenere bene la linea difensiva.
  • Kessié: dimostra ancora di avere i piedi quadrati sotto porta ma la sua presenza a centrocampo è dominante: col fisico non lo sposti di un centimetro poi corre per tutto il campo per 90 minuti interi. Se solo migliorasse nel passaggio e nel tiro sarebbe devastante.

BOCCIATI:

  • Rodriguez: appuntamento fisso ormai per il terzino svizzero tra i bocciati. Spinge molto meno di Calabria e in fase difensiva Candreva e Cancelo fanno quello che vogliono. Lento e macchinoso.
  • Montolivo: troppi retropassaggi inutili. Si fa schiacciare dal centrocampo nerazzurro e rallenta troppo la manovra. Anche Gattuso lo capisce e la sostituzione è inevitabile.
  • Bonaventura: un fantasma. Che fine ha fatto Jack? A Torino non ha visto palla e anche nel Derby offre una prestazione gravemente insufficiente. Zero inserimenti, male in copertura, non salta l’uomo, non riesce a fare un passaggio. In completa caduta libera.

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