Milan – Olympiacos: la garra charrua rossonera

395

Milan-Olympiacos: nel giro di dieci minuti il Milan ribalta una partita incominciata in salita. Rossoneri a punteggio pieno nel girone

Milan:partita in salita – la sblocca Guerrero

La formazione presenta un mix tra titolari e riserve: Higuain in campo dal primo minuto mostra di aver smaltito l’infortunio, Castillejo riproposto dopo il gol di Sassuolo.

A centrocampo Bakayoko dà un turno di riposo a Kessiè, completa la difesa invece il desaparecido Zapata.

Ed è subito Zapata che pensa bene di ricordare a tutti quanti il perchè non vede il campo perdendo l’uomo in marcatura.

Così facendo l’Olympiacos passa avanti gelando immediatamente San Siro.

Partita che incomincia in salita.

La squadra greca, ovviamente, si barrica in difesa e gioca di contropiede.

I Rossoneri giocano 60 minuti sottotono dove nessuno punta l’uomo e cerca di attaccare la profondità sopratutto il centrocampo in seria difficoltà.

Patrick Cutrone: l’uomo della garra charrua

Finalmente per una volta, però, il mister azzecca i cambi.

Nella seconda frazione di gioco entrano Cutrone e Calhanoglu che cambiano la partita.

E’ proprio Patrick infatti a trovare una doppietta fantastica a cui si aggiunge la rete del Pipita per la rimonta finale.

Come contro il Dudelange il Milan non gioca bene ma, a differenza del campionato, si mostra più cinico.

Si fatica molto in fase di impostazione ma, forse complici anche gli avversari non eccelsi, ogni occasione viene sfruttata a dovere.

In ogni caso vittoria fondamentale che proietta il Milan in vetta  alla classifica del girone a punteggio pieno.

Cosa non scontata perchè l’Europa League è una competizione ostica che riserva sempre sorprese e, quindi, arrivare a qualificarsi matematicamente con largo anticipo rappresenta un punto chiave.

C’è ancora un grande problema

La vittoria però non deve oscurare un problema non da poco.

Il centrocampo del Milan in questa partita ha fatto ridere soprattutto Bakayoko.

Il francese è senza dubbio il peggiore in campo: lento, macchinoso e impacciato.

Non tira mai in porta, ha dei ferri da stiro al posto dei piedi, e commette una miriade di errori in fase di appoggio. Poca corsa e le verticalizzazioni sono un lontano miraggio.

Si è sentita fortemente la mancanza di Kessiè.

Nonostante Gattuso, dopo pochi minuti di gioco, abbia cambiato modulo passando al 4-4-2 per favorire il gioco dell’ex Chelsea il risultato non è cambiato.

Pessima prestazione di Bakayoko che di questo passo non solo non vedrà mai il campo da titolare ma a fine stagione verrà rispedito al mittente.

Il rischio di ritrovarsi un Essien 2.0, partita dopo partita, diventa sempre più concreto

Che fine ha fatto il giocatore che aveva fatto così bene a Monaco? Per ora è un mistero inspiegabile.

Sempre e comunque Forza Milan!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.