ABBRACCIO ROSSONERO: MILAN, MA QUANTO VALI VERAMENTE?

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Ovviamente abbiamo voluto provocare i tifosi del Milan con questo titolo. Sì, perché dopo una campagna acquisti faraonica, un avvio spumeggiante e mille lodi, contro la prima vera avversaria arriva una batosta che fa abbassare le “orecchie” a tutto l’ambiente. Attenzione però, contro la squadra di Inzaghi, ci ha messo tanto Mister Montella con i suoi errori. Contro l’Austria Vienna 3-5-2 e dentro sia Kalinic che Silva. 

La partita di giovedì è già una di quelle che potrebbero segnarti la stagione. Un eventuale, altro, risultato negativo, minerebbe le poche certezze in casa Rossonera. Dico poche perché sono sicuro che l’Aeroplanino, dopo la trasferta capitolina, sarà costretto a rivedere molte gerarchie in campo e soprattutto il modulo. Se hai un certo tipo di giocatori, adatti anche agli occhi dei meno esperti, ad un certo tipo di modulo, perché insistere nel proporre giovani emergenti pur di non snaturare la tua idea di calcio? Attenzione Montella, la nuova dirigenza non avrà, giustamente, molta pazienza.

Kalinic pronto al debutto da titolare con il Milan giovedi sera

Cambia subito rotta, trova l’alchimia giusta, ma fai in fretta! Perdere così malamente fa male e ad inizio stagione crea quel gap irrecuperabile in primavera. Sotto, quindi, con i giusti cambi e con le giuste motivazioni perché un’altra delusione del genere non sarà accettata da nessuno. Soprattutto se matura lasciando in panchina Jack, Silva, Kalinic, Romagnoli e Abate dando spazio a giovani a rischio ustione e a giocatori non proprio di primo livello come Borini, Montolivo mezz’ala che non ha comunque sfigurato e Calabria che comincio a non capire a cosa pensi quando è in campo. Con un modulo così mal digerito dai giocatori e con interpreti non titolari è ovvio che soffrano tutti, da capitan Bonucci a Biglia in regia fino a Cutrone che non ha toccato un pallone.

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Da “leoni a **glioni” in una sola partita

Vediamo di fare chiarezza e di non esagerare adesso. Dopo Domenica pomeriggio il Milan è da retrocessione, almeno stando a sentire nel bar sotto casa o nella palestra di quartiere. Bonucci un sopravvalutato, Donnarumma un bimbo viziato, Musacchio una mummia e via dicendo… Tralasciando questi ragionamenti da Neanderthal è necessaria, però, una doverosa autocritica da parte dei giocatori e del Mister. Io dico soprattutto Montella perché la trasferta con la Lazio non la ha ancora capita oggi, ne sono sicuro. Sono però altrettanto certo, che saprà fare tesoro di questi errori come già espresso in conferenza dopo il match. Già giovedì, infatti, difesa a tre e dentro sia Kalinic che Silva, finalmente oserei dire!

Il Milan non era da scudetto una settimana fa e non lo è nemmeno oggi, chi lo ha esaltato più del dovuto e chi pensava che semplicemente spendendo si vince automaticamente sbagliava di grosso, ma sono sicuro che “volava” sulle ali dell’entusiasmo che, parliamoci chiaro, era difficile tenere a bada durante la sessione di calciomercato. Solo i più ragionevoli ed esperti hanno capito che un gruppo nuovo necessita tempo, ma va anche messo nelle migliori condizioni di esprimersi, cosa che fino ad’ora, ahinoi, Montella non ha ancora saputo fare. Auguriamoci possa trovare il giusto sentiero e continuiamo a sostenere i ragazzi! San Siro, alla prossima, dovrà “esplodere” di tifo! Forza Milan!

 

 

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