Milan – Samp: la forza del Diavolo ferito

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Le ultime due prestazioni nel derby e contro il Betis avevano abbattuto tutte le sicurezze guadagnate.

I tre punti di ieri danno linfa vitale alla classifica rossonera in attesa del recupero di mercoledì contro il Genoa.

Con la vittoria Gattuso rimane, per ora, salvo e mantiene la panchina

Questione di mentalità

Il derby perso senza mai essere entrati in campo e la sconfitta al completo sbando di Europa League avevano  fatto sprofondare, il Diavolo, in crisi.

Quello che allarmava non erano tanto i punti persi ma piuttosto il modo in cui sono maturate le sconfitte.

Senza mai nemmeno provare a vincere la partita.

Nessuno chiede giocate impossibili ai calciatori che vestono i nostri colori ma chi, da anni segue e guarda il Milan, chiede qualcosa che si ha dentro:

qualcosa che riguarda il cuore e i sentimenti, che non si compra o non si legge su un contratto, ma si trova solamente nello sguardo e nell’animo di ogni ragazzo che si innamora del Diavolo e dei suoi colori.

Dei valori forse troppo grandi in questi tempi popolati da piccoli uomini e mercenari sopravvalutati.

La sconfitta può arrivare ma l’importante è dare battaglia per la maglia fino alla fine che sia contro l’Inter o che sia contro il Chievo  l’atteggiamento deve essere sempre quello.

Questo è quello che giocatori e allenatore devono capire nel rispetto di ogni persona che lotta per il Milan, soffre e torna a casa senza voce dopo ogni partita.

Foto di Matteo Arrighi

Un guerriero silenzioso

Ieri si è rivista una squadra scesa in campo per vincere finalmente.

La sblocca proprio Cutrone uno dei pochi che sentono il peso della maglia del Milan e che lottano fino all’ultimo minuto, è da giocatori come lui che bisogna ripartire.

Gattuso lo ha capito e infatti propone un 4-4-2 ben compatto.

Nonostante il vantaggio il Milan si fa recuperare e addirittura superare dalla squadra ligure.

Incolpevole sui gol Donnarumma ma la difesa è ancora il reparto con più problemi macroscopici.

Higuain e Suso però salvano la baracca e la panchina del mister.

Da sottolineare la prestazione di Lucas Biglia.  Il regista argentino ha fatto una partita sufficiente ma ordinata.

Da quando è arrivato a Milano non ha mai offerto delle prestazioni eccelse ma nel Derby e anche contro il Betis è stato l’unico a provarci senza tirarsi indietro.

Ha lottato senza tirare indietro la gamba, non esente da errori, ma ha fatto intravedere una grinta che sembrava smarrita.

Non è il top player che fa la differenza, questo lo sappiamo, ma ciò che chiediamo ai giocatori è proprio questo: provarci e crederci fino allo stremo.

Emergenza infermeria

Il Diavolo esce da San Siro con tre punti ma con molti acciaccati.

Bonaventura non ha preso parte al match poichè infortunato ha visto la gara dalla tribuna.

Kessiè ha stretto i denti e nonostante non fosse al top della forma ha giocato per 90 minuti interi.

Calabria è stato costretto al cambio. Distorsione alla caviglia che lo terrà  lontano dai campi per i prossimi appuntamenti sperando possa recuperare per Milan – Juve.

Terzini di destra in totale emergenza: l’unico disponibile è Abate che non dà garanzie.

Conti infatti è reduce da un infortunio pesante e, nonostante ieri sia tornato tra i convocati, dovrà prima ritrovare la condizione perfetta e i 90 minuti nelle gambe.

Il problema più grave riguarda però Mattia Caldara. Fermo ai box ancora per due mesi.

Infortunio pesante soprattutto perché il Diavolo avrebbe bisogno di un cambiamento proprio in difesa.

Il calendario fitto di appuntamenti non ci aiuta ma ora più che mai dobbiamo sostenere la squadra in questa fase delicata.

Sperando di vedere più grinta e rabbia in campoForza Milan! 

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