Milan: soddisfatti o rimborsati?

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Altra prova di maturità per il Milan di Montella e altro fallimento clamoroso nonostante un miglioramento sul piano del gioco. 

In un San Siro pieno ad attendere i rossoneri c’era la Roma di Di Francesco, squadra in crescita che veniva da quattro vittorie in campionato e una in Champions sul difficile campo azero. Era la seconda prova di forza per i lombardi che avevano il vantaggio di giocarsela in casa (in 65mila allo stadio); questo però non ha aiutato. Il Milan esce, ancora una volta, con zero punti da uno scontro diretto per l’Europa che conta.

Partita sicuramente migliore rispetto all’orrenda prestazione di Genova sotto i punti di vista dell’intensità nel pressing e dallo sviluppo della manovra: i ragazzi pressano i giallorossi nella loro metà campo e ripartono sfruttando bene le fasce e i corridoi centrali.

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Tutto fumo ma niente arrosto. Nonostante le numerose opportunità create, i tiri nello specchio della porta sono pochi. Nel primo tempo Allison non viene mai impegnato e solo a metà ripresa i tiratori rossoneri riescono a prendere la porta.

Il Milan c’è o almeno sembrerebbe esserci. Alla prima vera occasione, però, è la Roma a passare in vantaggio: Dzeko fulmina Donnarumma dal limite con un destro preciso. Da quel momento buio pesto in casa del Diavolo che dopo cinque minuti subisce il raddoppio di Florenzi e vede allontanarsi il quarto posto, obiettivo dichiarato da inizio stagione.

Di chi sono le colpe?

Può davvero essere solo colpa di Montella?

Ovviamente a fine partita è iniziata la caccia al responsabile. Il primo a finire sotto la graticola delle critiche è stato Montella e, con l’esonero di Ancelotti dal Bayern, i più fantasiosi hanno subito ipotizzato il complotto ai danni dell’allenatore campano.

Ma siamo sicuri che il colpevole sia proprio il Mister? Non è ipotizzabile, invece, che gli acquisti fatti non siano all’altezza dei risultati prefissati?

Secondo me c’è una concorrenza di colpa. Da una parte il tanto amato 3-5-2 non sta portando i risultati sperati perché da quando è stato utilizzato il Milan ha sempre preso almeno un gol a partita. Dall’altra i giocatori chiamati a fare la differenza non stanno rendendo secondo le aspettative. Chalanoglu nel ruolo di mezz’ala non riesce a essere incisivo com’era in Germania e Kalinic, sotto porta, non sta assicurando le prestazioni sperate.

Per adesso la società ha dato piena fiducia al tecnico ma siamo convinti che Montella mangi il panettone sotto la Madonnina?

 

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