Milan, Teniamo la testa bassa e pedaliamo! Il campionato è ancora lungo.

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Venerdì 23 dicembre alle ore 17.30 è iniziata la finale di supercoppa italiana. La partita viene disputata tra i vincitori del campionato e quelli della coppa Italia. Nel caso in cui la squadra abbia vinto entrambi i tornei, chi ci partecipa sono i finalisti della coppa nazionale. Così a Doha va in scena la partita tra Juventus e Milan. I rossoneri, infatti, persero la finale di coppa italia, nei minuti supplementari contro la squadra di Allegri. Nonostante questo hanno avuto la possibilità di giocarsi questo trofeo.

Nei novanta minuti la partita si è fermata sull’uno a uno. I bianconeri sono andati in vantaggio con Chiellini e poi sono stati ripresi da Bonaventura. Nei supplementari ci sono state tante emozioni ma i goal non sono arrivati. La partita è stata decisa ai rigori e la squadra di Montella ha avuto la meglio. Tutto bello, quasi surreale. Ma questa vittoria dev’essere un punto di partenza e non di arrivo perché di partite ce ne sono ancora tante.

La gioia di aver vinto un trofeo dopo cinque anni con una squadra di giovani di talento è bello. Inoltre, abbiamo una buona squadra ma non a livello di quelli bianconeri è da festeggiare. Dobbiamo però pensare che è dicembre. Quindi dobbiamo rimanere coi piedi per terra e non montarsi troppo la testa. Questo per un motivo molto semplice: tra gli obbiettivi principali, oltre alla vittoria del trofeo, c’è sempre quello di tornare in Europa e mancano ancora 21 giornate. Se dovessimo rimanere fuori dalle posizioni che contano, questo trofeo non sarà servito quasi a nulla.

Ci sono poi i corsi e ricorsi storici che dicono che giocare in Qatar non faccia proprio bene in questo periodo: Due anni fa abbiamo giocato un amichevole contro il Real Madrid e l’avevamo vinta. In campionato, poi, siamo arrivati decimi. Il Napoli, sempre due anni fa, ha conquistato la supercoppa. In campionato però, loro arrivarono quinti e i bianconeri hanno vinto scudetto, coppa Italia e andarono pure in finale di Champions League. Diciamo che la vittoria di questo trofeo non porta sempre bene e ci sono state, come quella detta in precedenza, ma anche altre (vedi Lazio nel 2009) in cui le squadre che l’hanno vinta hanno fatto dei campionati mediocri e al di sotto delle proprie capacità.

Di cose positive ce ne sono tante: In difesa c’è molta più attenzione. Romagnoli e Paletta, una volta prese le misure di Mandzukic e compagni sono stati attenti ed è stato dura abbattere il muro rossonero. Il fatto che alcuni giovani siano esplosi. Donnarumma che a soli 17 anni è diventato un eroe per tutti i tifosi per le sue parate soprattutto quella ai rigori contro Dybala. Locatelli e Pasalic due talenti che a centrocampo stanno dicendo la loro. Suso che sta facendo vedere tutte le sue qualità. Un allenatore che è riuscito a dare un’anima a questa squadra e ogni giocatore va in campo per dare il massimo sia chi parte titolare sia chi parte dalla panchina.

Abbiamo, però, anche alcuni limiti: facciamo una fatica enorme a segnare. Poche partite sono finite con più di una rete di scarto. A memoria, me ne ricordo tre: Chievo Verona, Lazio ed Empoli. Si sa che in questi anni la continuità è sempre stato uno dei problemi di questa squadra. La speranza è che nel 2017 la squadra sia più concentrata durante le partite. La squadra deve riuscire a dare il massimo nei novanta minuti cosa che, nella prima parte stagione è riuscita abbastanza. Deve continuare ad essere così. Inoltre, avendo fatto un punto nelle ultime due partite giocate in campionato e non avendo giocato contro il Bologna, abbiamo una partita da recuperare. Lazio e Napoli ci hanno superato e l’Inter si è avvicinata. Ci sarà ancora molto da lavorare per raggiungere l’Europa.

Di sicuro, per Montella, si possono spendere solo parole buone. 33 punti in 17 partite non si vedevano dall’anno dello scudetto. Un trofeo in bacheca mancava da 5 anni e mezzo. Tutte cose belle ma il percorso è ancora lungo e tortuoso. Il mio consiglio, quindi  è: La festa è finita. Tornate a pedalare che il campionato e la rincorsa per l’Europa League o la Champions non è ancora terminata.

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