Milan – Toro, il lato positivo granata

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Photo by torinogranata.net

Per il Toro la prima partita è andata. Non sono sicuro se dovrei essere deluso o rasserenato da questa sconfitta, nonostante il risultato non sia a nostro favore.

La cronaca della partita

Dopo un primo tempo non brillante, con i ragazzi che sono andati nello spogliatoio sotto di una rete a causa di un gravissimo errore di Molinaro, rientriamo in campo con grande spirito e troviamo subito la rete del pareggio con Belotti.

Un po’ storditi forse da questa partenza lampo, ci lasciamo infilare da Niang e Bacca per due volte. Padelli viene punito al primo tentativo, ma al secondo risponde con sicurezza. Vedendo i ragazzi in difficoltà Miha schiera Maxi Lopez al posto di Vives, una mossa a cui non eravamo abituati da tempo. Granata all’arrembaggio. Poco dopo però Obi stende Bonaventura in area. Bacca non sbaglia e il tabellino segna 3-1 per i rossoneri al 19’ del secondo tempo.

Altro cambio quindi per i nostri ragazzi, con Baselli che rileva Obi. Il tempo passa ma il risultato non cambia. La lavagna luminosa segna 4 minuti di recupero e l’ex Atalanta trova subito modo di sfruttare una disattenzione della difesa milanista. Supera tutti e deposita il pallone in fondo alla rete. Salta ogni schema. Il Milan non esce più dalla sua metà campo ed ecco che al 94’ Belotti viene tirato giù da Paletta, che viene espulso. Di lì a poco Donnarumma sarà l’eroe della partita. Pochi si ricorderanno della tripletta di Bacca. Tutti si ricorderanno del rigore parato dal classe ’99 all’ultimo secondo, eccome.

Il lato positivo

Si fa presto tuttavia a essere delusi da una sconfitta, quindi cercherò di vedere il lato positivo di questo Toro.

COSA MANCA

Alla vigilia tutti sapevamo che servivano un regista, una mezzala, un difensore veloce e un portiere. Adesso sappiamo che fra tutti forse il portiere è il meno necessario.

Dal primo tempo è stata evidenziata una generale lentezza nella manovra offensiva, e, con il pressing che tanto piace a Miha, la mancanza di una mezzala che servirebbe. Per inciso, uno che non si faccia saltare e in grado di recuperare subito palla, uno molto simile a Kucka. Dall’altra parte del campo Acquah è parso in forma e perfettamente adatto al ruolo che il mister ha scelto per lui.

LA DIFESA E’ UN NERVO SCOPERTO

La difesa è un altro nervo scoperto, in particolare nella parte sinistra. In attesa di sapere se Castan sarà in forma o meno, potrebbe servire un terzino sinistro, nonostante Molinaro in fase offensiva si sia distinto, soprattutto in occasione del momentaneo pareggio.

La catena di destra sembra invece funzionare, nonostante sia stata completata appena un giorno prima della partita.

L’ATTACCO E’ LA NOSTRA FORZA

Come tutti sappiamo l’attacco è il nostro punto di forza, con Belotti che si è subito sbloccato. Unica nota stonata l’infortunio di Ljajic che ci ha penalizzati per tutto il match. Uno specialista delle punizioni come lui sarebbe stato infatti molto pericoloso nelle occasioni che si sono presentate, per sfortuna nostra proprio dopo che è uscito con i sanitari. Boyè ha mostrato un grande talento, buona tecnica nel dribbling e un fisico statuario, nonostante sembri ancora un po’ troppo innamorato del pallone. Martinez come sempre ha fatto valere la sua velocità, anche se da lui ci si aspetta decisamente di più. Avrebbe dovuto inoltre aiutare molto di più in fase difensiva.

Ma la caratteristica che mi esalta di più è la capacità di non arrendersi. La cattiveria e la grinta che ci hanno permesso di crederci fino all’ultimo secondo.

Non posso che sentirmi quindi sollevato da questa partita, quasi felice di sapere quali sono gli attuali limiti le grandi potenzialità della rosa.

Forza Vecchio Cuore Granata!

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