Cagliari – Milan: primi lampi di Gattuso

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I Rossoneri tornano da Cagliari col terzo risultato utile consecutivo. Prima vittoria esterna per Gattuso

Ancora, sempre e comunque Kalinic

Nonostante la pausa abbia permesso al mister di lavorare per più tempo sulla squadra, contro i sardi, l’allenatore rossonero schiera l’ormai consueto e collaudato 4-3-3. I giorni antecedenti al match sembrano annunciare la possibilità di vedere André Silva titolare ma, in realtà, alla Sardegna Arena è ancora una volta il croato a partire nell’undici titolare. Nel reparto difensivo, sulla destra, confermato Calabria dopo l’ottima, ultima, prestazione contro il Crotone. Queste sono le uniche due novità di formazione con cui il Milan proverà a portare a casa una vittoria fondamentale.

Ripresa mentale, un po’ di cronaca del match

Milan che parte all’attacco ma all’ottavo minuto è il Cagliari a trovare il vantaggio con Barella. Il jolly in foze al Cagliari rientra sul destro e scarica un tiro preciso verso il secondo palo. Conclusione che trova Donnarumma non perfetto nell’intervento. Sembrano, quindi, profilarsi i soliti spettri sulla squadra che, però, a sorpresa mostra segni di ripresa e crea un paio di occasioni pericolose fino a quando, al minuto 36, Ceppitelli attera Kalinic in area di rigore. Dagli undici metri va Kessiè che spiazza Cragno. Sul finale di primo tempo ancora Milan in avanti con il numero 7 rossonero che lavora un’ottima palla in area servendo Kessiè che, per la seconda volta, trafigge il portiere sardo portando gli ospiti in vantaggio.

Nel secondo tempo il Milan cerca di difendere il risultato sfruttando gli spazi concessi dal Cagliari. Seconda metà di gioco caratterizzata da diverse ingenuità: vengono, infatti, estratti ben due cartellini rossi, prima per Rodriguez e poi per Barella che commettono entrambi due falli ingenui. Nel finale occasione per i sardi con Pavoletti che, libero al centro dell’area, si divora il pareggio.

Tre punti che smuovono la classifica, il segreto è l’ossatura di base

Vittoria molto importante dei rossoneri che riescono a rimontare lo svantaggio e guadagnano diverse posizioni in classifica sfruttando i passi falsi delle rivali. Prima vittoria esterna per Gattuso che mostra come abbia lavorato sull’aspetto mentale della squadra: basta sperimentare giocatori e moduli ad ogni partita. Scelto il 4-3-3, modulo rodato ed equilibrato, la squadra finalmente corre in campo e non si scoraggia di fronte alle prime difficoltà. La strada verso l’Europa è ancora molto lunga, ma finalmente inizia ad intravedersi un buon spirito di gruppo grazie al lavoro operato da un mister che si mostra come un vero e proprio dodicesimo uomo in campo. Il prossimo doppio appuntamento contro la Lazio rappresenterà un vero e proprio crocevia per la stagione e potrebbe determinare un netto cambio di rotta o l’ennesima “stagione di transizione”.

PROMOSSI: 

  • Kessiè: corre, lotta, si inserisce e trova la sua prima doppietta in rossonero. Ritmo alto per tutta la partita sembra aver ritrovato sicurezza e una buona condizione fisica.
  • Kalinic: continua il digiuno dal gol ma il lavoro per la squadra lo premia. Conquista un rigore e fornisce l’assist per raddoppiare.
  • Calabria: attento in fase difensiva non fa mancare il suo apporto anche in fase di spinta scambiando palla con Suso e fornendo degli ottimi cross.

BOCCIATI:

  • Rodriguez: a differenza di Calabria sbaglia tutti i passaggi e perde una marea di palloni. Non difende e non spinge. Il cartellino rosso è la ciliegina sulla torta della sua prova disastrosa. Macchinoso e sopravvalutato.
  • Donnarumma: colpevole sul gol di Barella si tuffa in ritardo generando un errore che poteva costare caro.

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