Mondiale per club volley: Terzo posto per Trento, Secondo per Pomì

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Mondiale per club volley: Terzo posto per Trento, Secondo per Pomì Casalmaggiore, buona prova delle squadre italiana nel mondiale per club svoltosi in Brasile.

Dopo aver perso in semifinale, la Diatec Trentino vince la finalina del terzo posto contro Boliver per 3-2 (25-22, 23-25, 25-23, 29-31, 17-15), come tre anni fa, Trento torna a casa con la medaglia di bronzo.

Lorenzetti cambia un po’ la formazione e schiera Nelli opposto titolare con Antonov al posto di Lanza in posto 4, Urnaut, Solè e Van de Voorde centrali con Colaci libero, Giannelli in regia.

Si battaglia in ogni set e Trento arriva al tie break stremata ma riesce a mettere giù l’ultimo pallone, il mondiale per club maschile anche quest’anno lo vince Sada Cruzeiro che batte lo Zenit Kazan per 3-0 (25-21, 25-23, 25-15)

Simone Giannelli è stato scelto come miglior palleggiatore del torneo, adesso Trento rientrerà in Italia e avrà pochissimo tempo per riprendersi, giovedì sera c’è da recuperare la gara contro Latina.

Sfuma al tie break invece l’oro per Pomì Casalmaggiore che perde in finale contro l’ Eczacibasi VitrA Istanbul (25-19, 20-25, 25-19, 22-25, 15-11).

Caprara mette in campo il sestetto titolare con Lloyd, Sirressi (L), Turlea, Gibbemeyer, Bosetti ,Guerra Fabris, Stevanovic, Tirozzi.

Le ragazze di Pomì hanno saputo riacciuffare il risultato in più di un occasione ma  l’Eczacibasi ha vinto tutti gli scambi prolungati ed è stata nel finale nettamente migliore, peccato per le ragazze italiane che però tornano a casa con la medaglia d’argento al collo.

Carli Lloyd è stata premiata come miglior palleggiatore del Mondiale per Club.

Gianni Caprara commenta così il risultato: “C’è tanta tristezza per il risultato, ma allo stesso tempo tanto orgoglio perché la squadra è cresciuta col tempo in tutto il torneo. Abbiamo messo dietro squadre più blasonate sulla carta e ci siamo giocati la finale con tanto carattere e tanta determinazione..questione di pochi dettagli l’hanno vinta loro. Possiamo essere contenti della medaglia d’argento; questo è un bell’inizio e soprattutto un bel punto da cui dobbiamo ripartire ».

 

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