Mondiali 2018: “DetonaMertens” e il Belgio vola

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Molte protagoniste steccano all’esordio, ma non il Belgio. Classe, sacrificio e compattezza il segreto di questo gruppo che può arrivare in alto.

Il Belgio era chiamato alla grande prova all’esordio del Mondiale contro il Panama.

Un’occasione ghiotta per Lukaku e compagni per dare il la ad un’avventura che potrebbe restare nella storia.

Primo tempo difficile per i ragazzi di Martinez. Molte occasioni ma poca concretezza sotto porta.

Il Panama appare veramente poca cosa, soprattutto in fase di finalizzazione.

Si va all’intervallo sullo 0 a 0, con un po’ di apprensione e un po’ di delusione, soprattutto dopo le belle parole e gli elogi spesi da tutta la carta stampata verso i Diables Rouges.

Inizia il secondo tempo, dopo due minuti un bolide terra-aria di Dries Mertens fa impazzire tutto lo Stadio Olimpico Fist, assolutamente imparabile per Penedo. Una traiettoria micidiale che da fuori area scavalca l’estremo difensore e scendendo alla velocità della luce si insacca inesorabilmente in rete. E’ l’episodio detonatore del match.

Da qui cambia la partita, il Belgio prende in mano il gioco e al minuto 69′ Hazard inventa, De Bruyne disegna poesia. Assist di esterno per Lukaku che dal centro dell’area non può sbagliare. 2 a 0 Belgio.

La ciliegina sulla torta cinque minuti più tardi, quando Hazard fabbrica in prima persona il lancio per la progressione di Lukaku. Cucchiaio in corsa, 3 a 0 Belgio e tutti a casa. Panama stremato, non ha la forza per segnare la prima rete ai Mondiali.

Esordio dunque positivo per il Belgio, anche se per poter dare un giudizio a 360 gradi bisognerà attendere un avversario di maggior spessore.

Sabato alle ore 14,00 si giocherà Belgio-Tunisia, un avversario che ha ben figurato contro l’Inghilterra.

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