Mondiali 2026: e al calcio chi ci pensa?

233
È di ieri la notizia che la Fifa ha deciso che nel 2026 i mondiali di calcio vedranno partecipare 48 squadre alla fase finale. Alla base di questo cambiamento c’è la volontà di coinvolgere più nazioni possibili alla massima competizione calcistica. Motivazione legittima ma probabilmente non sufficiente a giustificare questa decisione. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, si sa. Ed infatti è probabile che la Fifa abbia votato per l’aumento delle squadre partecipanti per cercare di interessare in prima persona pubblici di nazioni ancora arretrate dal punto di vista calcistico ma in continua espansione (soprattutto economica) come ad esempio il Canada e la Cina che, oltre a qualificarsi, avranno la possibilità di vivere più a lungo da protagonisti la competizione, dovendo affrontare squadre di basso livello. Già, è proprio questo il problema: il livello tecnico. In un calcio in cui la fisicità ed il dinamismo stanno avendo sempre di più la meglio sulla tecnica questo cambiamento rischia di velocizzare oltremodo un cambiamento che, in ogni caso, non sarebbe positivo. Personalmente, vista la giovane età, non ho avuto la possibilità di vivere i mondiali a 24 squadre ma il tetto di 32 nazionali partecipanti sembrava già parecchio ampio. È vero che la geografia calcistica sta cambiando e che storiche potenze come, ad esempio, Italia e Brasile stanno attraversando il periodo calcisticamente più difficile degli ultimi cinquant’anni potendo contare su pochissimi campioni ma l’impressione è che con un mondiale a 48 squadre nessuna grande nazionale potrà mancare l’appuntamento con la fase finale rendendo sempre meno importante la fase di qualificazione. Forse più nazioni vivranno intensamente i mondiali del 2026 ma siamo sicuri che ne gioverà lo spettacolo? Siamo sicuri che gli appassionati saranno maggiormente coinvolti da un’ipotetica Spagna-Haiti 7-0 che da un’Italia-Germania 4-3? Di certo, dal punto di vista tecnico, sarà un torneo impoverito. E, dopo i mondiali in estate, c’è il rischio che venga meno un’altra certezza. L’ennesima. Con buona pace degli amanti del calcio.
Hanno collaborato: Fabio Ugolini e Luigi Spasiano

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.