Montella: esonero rimandato!

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Dopo ieri sera l’esonero di Montella sembra essersi allontanato. Prova convincente contro un povero Chievo ancora ubriaco di gioia per il derby vinto e iniezione di fiducia fondamentale per il big match che attende i rossoneri sabato a San Siro.

Diciamocela tutta: nessuno si sarebbe aspettato questo Milan e questo risultato a Verona. Noi venivamo da un solo punto in quattro partite (allucinante) e loro ne avevano raccolti tredici nello stesso periodo. Invece ieri sera ho visto un gran bel Milan e una parvenza di gioco.

Quali possono essere le cause di questa “rinascita” ?

Che partita di Suso ! Allontana da solo l’esonero di Montella

La prima che mi viene in mente è legata al modulo. Finalmente Montella, dopo tre mesi, ha capito che Suso deve giocare mezz’ala a destra nel tridente: diventa letale e imprendibile. Lo avevamo già visto l’anno scorso ma chissà per quale strana logica quest’anno, Montella, ha provato in tutti modi a nascondere il gioiellino andaluso. Messo nel suo ruolo naturale, lo spagnolo è sembrato di un’altra categoria: accentrava la marcatura su di sé lasciando praterie ai compagni di reparto che erano liberi di creare pericoli.

Un gol, un assist e un autogol provocato. Questo il bottino del fenomeno di Cadice nella terra di Romeo e Giulietta; e proprio come il protagonista shakespeariano, ha stregato gli avversari con le sue parabole mancine. A segno per la prima volta anche il 10 turco e il redivivo Kalinic, tornato al gol dopo la doppietta all’Udinese: finalmente un bel Milan!

La seconda teoria può essere associata all’assenza di Bonucci? Per me sì. Per me avere Bonucci in campo in condizioni mentali non buonissime potrebbe essere un fattore negativo per il Milan, dato che in un gruppo, se il leader vacilla, anche gli altri componenti non si sentono sicuri. L’assenza di Leonardo, per assurdo, potrebbe aver dato tranquillità al reparto difensivo che ha agilmente controllato gli avversari ed ha subito gol su un errore del mediano ex-Atalanta.

E sabato arriva la Juve di Allegri.

Tutto è andato per il verso giusto. E menomale direi perché sabato arrivano i bianconeri a San Siro e per un’altra sfida decisiva nella corsa alla Champions. Alle 18.00, in un San Siro gremito (io sarò allo stadio), il Milan affronterà la Juve di Allegri per dare un seguito a quella che sembra una micro-svolta nella stagione del Diavolo.

Non ci sarà Bonucci ad attendere gli ex compagni. Difesa che dovrebbe essere la stessa di Verona, Suso che non si muove dal campo, e attacco che verrà affidato a Kalinic (anche se spero giochi Andrè Silva).

E l’esonero?

Il tanto temuto esonero adesso è lontano? Secondo me no. A parer mio potrebbe essere solo rimandato e potrebbe concretizzarsi in caso di figuraccia con la Juve. Montella non può dormire sogni tranquilli, almeno per ora.

Ho visto belle cose ieri sera ma era il Chievo, non certo una corazzata. Come per le storie d’amore mi sento un amante tradito che, prima di fidarsi nuovamente, attende i fatti. Una volta che Montella avrà dimostrato di aver trovato il bandolo e svoltato la stagione allora potrò considerarlo all’altezza del compito.

Sabato canteremo insieme: “Stringimi forte e stammi più vicino, e chi non salta è un tifoso juventino”.

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