MotoGp – Assen(nati) di pazzia

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Erano anni che non vedevo una corsa del genere. Forse in Moto2 e Moto3, ma di certo non in MotoGP. Assen è detta l’università della moto, ci sarà un perché!

Assen (NL) – Ahhhhhhh!!! Uooohhhh!!! Mamma mia!!! (Meda&Sanchini docet, ndr)

L’adrenalina ad Assen scorreva a fiumi! Che gara ragazzi, era da tempo che non assistevamo a qualcosa del genere.

Al di là del risultato, che francamente (da italiano) poteva essere migliore, i 26 giri del tracciato olandese sono stati pazzeschi. Una battaglia tra 6/7 moto in cui nessuno voleva stare dietro, ma nessuno riusciva a scappare via, eccezion fatta per Marquez nelle ultime tornate.

Ci ha provato Lorenzo nella prima parte, ma ha dovuto cedere il passo, ci ha provato Dovizioso, poi Vinales, ma alla fine Marquez ha dimostrato di avere un paio di decimi di scorta nel polso e li ha tirati fuori nel finale, salutando la compagnia.

Un’intensità incredibile fatta di sorpassi, controsorpassi, staccate al limite della fisica, lunghi, toccate e rischio tamponamenti. Un corpo a corpo in cui nessuno si è tirato indietro finché hanno potuto. Bravi tutti, ci avete fatto divertire tantissimo.

Vince una Honda, ma la Ducati resta sul pezzo e ultra veloce. Tornano di colpo competitive le Yamaha e la Suzuki, seconda con uno strabiliante Alex Rins.

La classifica ora vede Marquez in testa con 140 punti, seguono Rossi con 99, Vinales 93, Zarco 81, Crutchlow e Dovizioso 75, Lorenzo 71 e via via tutti gli altri.

Nella MotoGp mai dire mai, ma è sotto gli occhi di tutti che quest’anno lo spagnolo è una spanna al di sopra di tutti in ogni pista e con ogni condizione.

Prossimo appuntamento tra 15 giorni al Sachsering in Germania.

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