MotoGp – Il Mugello è sempre il Mugello

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La gara più attesa della stagione. Attendi Rossi, trovi Dovizioso, Petrucci e una banda di italiani arrembanti in Moto2 e Moto3. Che spettacolo il Mugello!

Mugello (FI) – Ero assente da qualche anno al Gran Premio d’Italia, ma quest’anno ho fatto di tutto per esserci, per respirare dal vivo la passione del popolo delle due ruote, per tornare a vivere in prima persona le emozioni di un evento unico nel suo genere. Simone, Federica, Steve, Francesca ed Alex i miei preziosi ed infaticabili (o quasi, ndr) compagni di viaggio.

Il Mugello, la scala del motociclismo.

165.000 presenze, tribune esaurite già da sabato, record assoluto nella storia del Mugello.
Tantissimi, come sempre, i tifosi di Rossi presenti, rinfrancati dal secondo posto in griglia. Ma anche tantissimi i supporters Ducati, fiduciosi in una Desmosedici che in Toscana sembra volare!

Ore 07,00, entriamo nel circuito, i segni della notte brava e insonne sono sparsi ovunque. Migliaia di bottiglie vuote, gente sdraiata nei posti più strani in stato di semi-incoscienza, falò ancora fumanti con dentro di tutto, da motori distrutti a scooter interi. Al Mugello non si dorme, si sa da sempre. E’ una festa continua, dal venerdì alla domenica. A molti non interessa nemmeno chi vince, ma solo fare casino e sentire il rumore dei motori. Che sia una R1 o un tosaerba, uno scooter o una motosega, l’importante è che sia smarmittato e che si senta a un chilometro di distanza!

Ore 09,00, si comincia, lo speaker dà la sveglia e i motori, quelli veri, quelli buoni, iniziano a urlare. In pista nell’ordine le Moto3, le Moto2 e le MotoGp per le ultime prove libere. La temperatura è ancora gradevole, qualche nuvola rinfresca l’aria, la giornata sembra ideale.

Ore 10,30, il ricordo di Nicky Hayden, con 69 secondi di silenzio, è il momento più toccante della giornata. Tutti i piloti sulla linea del traguardo con la Honda HRC con cui lo sfortunato pilota statunitense vinse il Mondiale nel 2006.

Ore 11,00, inizia la gara della Moto3. Le tribune iniziano a riempirsi. Grandissimo spettacolo offerto dai giovani centauri in pista. Gli italiani sembrano davvero in palla, come sempre al Mugello. Ed è proprio Andrea Migno a regalare la prima gioia all’Italia, vincendo la gara e portando l’inno di Mameli tra le colline toscane.

Ore 12,30, parte la gara di Moto2. Morbidelli in pole position, ma è il giorno del Mattia Pasini show! Incredibile gara di Pasini che pur disponendo di una moto meno competitiva riesce ad annullare colpo su colpo gli attacchi di Luthi e Marquez, rispettivamente secondo e terzo al traguardo. Pasini torna sul gradino più alto del podio dal lontano 2009, quando proprio al Mugello vinse infilando Simoncelli con un sorpasso pazzesco. Inno di Mameli. Inizia a fare davvero molto, molto caldo!

Ore 14,00. Ci siamo. Tribune stracolme, sole pieno, fumogeni gialli, parte la MotoGp! Le Ducati sembrano davvero in palla, ma nei primi giri sono le Yamaha di Vinales e Rossi a restare davanti. Dovizioso non ci sta e sfruttando tutta la potenza della sua Desmosedici si porta in testa e ci resterà fino alla fine. Straordinaria la gara di Petrucci che, con la sua Ducati Pramac, lotta con il capoclassifica Vinales per il secondo posto. Alla fine dovrà accontentarsi del terzo, ma resta un’impresa storica. Quarto posto per Rossi, vicino al podio ma non in grado di raggiungerlo. Amareggiato e molto sofferente il campione di Tavullia a fine gara a causa dell’infortunio subito la scorsa settimana. Al Mugello suona comunque per la terza volta l’inno tricolore. Sono molti i tifosi scuri in volto, ma se guardiamo oltre alla singola gara di Valentino possiamo solo essere ultra soddisfatti. Tre su tre, non poteva andare meglio di così per i colori italiani.

In classifica generale ora Vinales raggiunge quota 105 punti. Seguono Dovizioso a 79 punti, Rossi a 75. Appaiati Marquez e Pedrosa a 68.

 

#chespettacoloilmugello

 

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