MotoGP | Thailandia: buona la prima!

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Chang International Circuit

La prima gara della MotoGP in Thailandia non ha dato rimpianti. Lo spettacolo in pista non è mancato e tutti, piloti compresi, si sono divertiti. Molto bella la lotta per il podio, conclusasi solo all’ultima curva

Da Sepang a Buriram la distanza non è molta. Molta però è la differenza di tradizione motociclistica. Che a Buriram è assente per quanto riguarda la MotoGP. Tuttavia nessuno è stato deluso: infatti il tracciato thailandese ci ha regalato un ottimo spettacolo, grazie anche ad una Yamaha in forma dopo tanto tempo. Pista promossa a pieni voti.

Il riassunto della gara

Partono molto bene Marquez, Rossi e Dovizioso. Dopo un primo giro di assestamento, inizia il valzer. Prima Marquez prova a dettare il ritmo, poi Rossi, superato lo spagnolo, tenta l’affondo senza successo. Infine sarà il turno di Dovizioso, seguito da Marquez che subito si riporta dietro la scia del Ducatista. Si sviluppano così i tre quinti di gara.

Dietro la lotta è avvincente: vi sono Crutchlow, Viñales, Zarco e Pedrosa che si scambiano di posizione. Iannone pian piano indietreggia, con Rins che invece rimonta. Alla fine Viñales ha la meglio su tutti e si lancia nel ricucire sui primi tre. Si arriva così all’ultimo quarto di gara: Pedrosa va ko, cadendo quando era il più veloce in pista. Viñales invece sorpassa il Dottore nel rettilineo principale. Il 46 si vede costretto a mollare e fare da spettatore.

Gli ultimi giri sono una lotta a due tra Dovizioso e Marquez: la danza degli incroci è un bel vedere, e sarà proprio un incrocio (mancato) a decretare il vincitore, ovvero Marc Marquez, insidiato all’ultimo curva da Dovizioso. Chiude il podio Viñales.

Considerazioni finali

Come al solito sono Dovizioso e Marquez a battagliare per il primo posto, come accade da inizio stagione. Le rispettive moto sono inarrivabili per la concorrenza e così sarà anche per la prossima stagione. Finalmente invece la Yamaha ritorna nelle posizioni che le competono. Pur non lottando ad armi pari, il miglioramento è visibile.

Speriamo che lo step fatto in Asia sia di buon auspicio per la parte conclusiva di una stagione travagliata.

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