Moviola in campo? Non serve, basta Facebook

268

Juventus-Milan e gli strascichi del terzo millennio: nel 2017 la moviola si fa sui social

Se memoria non mi inganna, juventini e milanisti dopo la finale di Manchester se ne sono dette di meno. Forse perché non c’erano ancora i social. Io non ho visto la partita, ma avevo il mio metodo infallibile per seguirne l’andamento: le urla dal bar di fronte casa. Sul finale di gara le urla sono state talmente animate da farmi intuire che qualcosa di grosso stesse accadendo: o era la Juventus, oppure una rapina a mano armata. Per i milanisti, entrambe. Mi sono sintonizzato su uno di quei programmi in cui fanno la telecronaca delle partite, ma anche con la moviola a disposizione non sapevano dare una risposta certa alla legittimità del rigore. Non che ci abbiano provato più di tanto, dopo poco hanno iniziato ad insultarsi le madri a vicenda. Allora sono tornato all’elegante sobrietà del bar.

Faccio giusto in tempo a scendere per vedere la realizzazione dal dischetto e finisce tutto. Io comunque sono contento, perché ho Dybala al fantacalcio e ho lasciato Sosa in panchina (forse). Provo a chiedere ai presenti se il rigore ci fosse o meno, ma le idee sono poco chiare ed è già impazzata la polemica. Me ne vado lasciandomi alle spalle juventini in festa e milanisti incazzati neri. Incontro il mio amico milanista e quasi senza salutarlo gli chiedo “ma il rigore c’era?” e lui mi risponde qualcosa del tipo “mah il rigore si poteva anche dare, quello che da fastidio è il metro utilizzato in precedenza e cambiato all’ultimo minuto”. Se non è un’ammissione, poco ci manca. Io però voglio certezze, così faccio quello che farebbe ogni italiano di fronte ad un dubbio: apro Facebook.

Dal mio smartphone si leva una serie di stati che mi travolge e stordisce. Il clima è surreale. I miei contatti si sono trasformati tutti nella versione sottopagata di Maurizio Pistocchi. Pistocchi, tra l’altro, ormai lo fanno parlare sempre meno. Aveva iniziato con la moviola, poi hanno iniziato ad assumere ex arbitri con un minimo di autorevolezza in più, e a lui toccava fare la moviola sulle rimesse laterali di Crotone-Pescara. Allora, già che era sotto contratto, hanno provato a spostarlo come opinionista ed esperto di mercato, ma è stato palese quasi subito che il buon Maurizio non ne capisse una mazza. Lo si è riuscito a mascherare fino ad un certo punto, poi col paragone di Robben che ricorda Cerci è stato impossibile negare l’evidenza. Solo che a Pistocchi ormai avevan fatto l’indeterminato, quindi toccava tenerselo lì e fargli fare qualcosa. I suoi interventi si sono abbreviati sempre più, ed ora si limitano a fargli domande a cui lui possa rispondere solo ‘sì’ o ‘no’: “Pistocchi, sulla pasta al tonno ci va il parmigiano?”, “Secondo me no Pierluigi”, “Benissimo, grazie Maurizio”.

Ecco, su Facebook nessuno si è limitato a dire “c’era/non c’era”. Si è andati oltre, riuscendo a riassumere la moviola di un’intera partita in 150 caratteri circa. Partiamo dai milanisti, comprensibilmente arrabbiati per aver perso così, ma forse un tantino esagerati. A sentire le proteste rossonere mi aspettavo che il pallone fosse transitato qualche anno luce dal braccio del difensore, invece a vedere le immagini non sarà solare, ma neanche lo scandalo del secolo. Probabilmente però fa più comodo appellarsi all’episodio arbitrale (per quanto decisivo) che non ammettere di essere andati a Torino ed aver preso pallate per 90 minuti, rimanendo in partita per grazia divina, bravura di un neodiciottenne ed un gol che alla moviola (sempre quella) è risultato essere in fuorigioco. Comprensibile, ma dal Milan ci si aspetterebbe qualcosa in più. Perché, come mi ha fatto notare il mio amico e collega Davide, se i tuoi cambi sono Kucka, Vangioni e Poli per chiunque un minimo offensivo, stai parcheggiando il pullman per portare a casa un punticino come un Empoli qualunque.

D’altro canto gli juventini erano un misto di goduria incontrollata ed erezione (no, non quella, anche se si parla di goduria) a paladini della giustizia. In sostanza i bianconeri sostengono che i milanisti dovrebbero restare muti perché hanno subito 20 tiri, 65% di possesso palla, segnato in fuorigioco, negato un rigore a Dybala in precedenza e gol annullato a Pjanic all’andata. Tutto anche vero, ma il fatto di aver tirato 20 volte e non aver praticamente mai segnato non è che sia un vanto. Puoi anche tirare 90 volte a partita, ma se non la butti dentro evidentemente o hai un problema di mira, oppure devi riconoscere la bravura del portiere avversario, che è messo lì apposta. Avere un bravo portiere non è una virtù solo se questo si chiama Buffon e veste bianconero. Il fuorigioco di Bacca è a malapena percettibile anche alla moviola, va bene citarlo perché simile all’episodio del rigore, ma gridare allo scandalo equivale a fare ciò che si imputa agli anti-juventini. La regola è sempre quella di lasciar correre nel dubbio. Comunque la Juve nel complesso ha meritato e le proteste sono eccessive, ma la pratica andava chiusa prima, anche per evitare dubbi.

Di buono c’è che ora si potrà risparmiare tanti soldi. Invece di introdurre la moviola a bordo campo, basterà munire il quarto uomo di tablet connesso a Facebook. Anche perché sono passate più di 12 ore e ancora dalle immagini non è chiaro: era rigore o no?

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.