Movistar scatenata dietro al bravissimo Geniez

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Impresa di Geniez che al Mirador de Ezaro resiste al ritorno della scatenata Movistar di Valverde, Quintana e della nuova maglia rossa Fernandez

Il finale era di quelli tosti, con pendenze micidiali ben oltre il 20% ed ancorché fossero solo 1.800 metri di ascesa, sono serviti più di 7′ per percorrere la breve e stretta lingua di asfalto e cemento che dalla sponda dell’oceano porta al Mirador de Ezaro. Anzi, ad Alexandre Geniez, il protagonista di giornata sin dalle primissime battute quando si è inserito nella fuga giusta, è servito anche qualcosa in più, ma i 2′ di vantaggio con cui ha affrontato il terribile muro sono bastati (con un resto di soli 21″) per conquistare la vittoria più prestigiosa della sua carriera e tenere a bada il rientro di una strepitosa Movistar che inseguiva successo di tappa e maglia rossa. Obiettivo centrato a metà, senza vittoria ma con l’ordine di arrivo che si è colorato di blu e verde grazie al secondo posto di Ruben Fernandez, al terzo dell’indomito Alejandro Valverde ed al sesto di un ritrovato (per ora) Nairo Quintana, mentre gli altri big Chris Froome ed Esteban Chaves hanno chiuso rispettivamente 4° e 5°; la formazione spagnola comunque strappa la maglia rossa al Team Sky visto che domani la indosserà Ruben Fernandez. Sulle dure rampe finali si è messo in bella evidenza anche il nostro Gianluca Brambilla che ha chiuso al decimo posto, mentre è andato in leggera difficoltà Alberto Contador che ha perso ancora qualche secondo da aggiungere a quelli lasciati per strada nella cronosquadre inaugurale: la strada che porta a Madrid è ancora lunghissima, ma non sarà facile per il Pistolero recuperare 1’20” a Froome e 1’14” a Quintana e Chaves.

4^ Tappa: Betanzos – San Andrés de Teixido [km 163.5]

Si resta in Galizia anche per questa quarta frazione che dalla cittadina di Betanzos, un gioiello naturalistico alla confluenza di tre fiumi che ne hanno fatto una Riserva della Biosfera riconosciuta dall’UNESCO, porta all’estremo nord della regione e quindi della Spagna, a San Andrés de Teixedo dove termina il Golfo di Biscaglia e talvolta si può ammirare la migrazione delle balene. La tappa non presenta particolari difficoltà ed i gran premi della montagna posti nella prima parte sono piuttosto semplici: Alto da Serra Capela (3^ cat. 6.5 km al 4.6%) e Alto Monte Caxado (7.3 km al 4.5%). Segue un lungo tratto in continuo saliscendi, ma è nel finale che si farà sul serio, con la salita conclusiva al Alto Mirador de Veixia (11.2 km al 4.8%) che inizia ad 11 chilometri dal traguardo. Non è uno strappo impegnativo come quello affrontato oggi, ma pur non presentando pendenze proibitive è salita di una certa lunghezza che arriva a fine giornata dopo 160 chilometri di corsa. Ecco quindi che diventa arrivo da non sottovalutare per gli uomini di classifica, mentre per la vittoria di tappa è possibile, anzi probabile, che possa risolversi con il successo di una fuga da lontano.

Tappa 4

Tappa particolarmente adatta ad attacchi portati da lontano, magari sulla prima salita di giornata che potrebbe consentire ad un gruppetto ben assortito di guadagnare subito diversi minuti. Il profilo della parte centrale non è troppo favorevole agli inseguitori che devono affrontare continui saliscendi ed il finale impegnativo potrebbe sconsigliare lo sperpero di energie da parte delle formazioni migliori che potrebbero limitarsi a tenere coperti i capitani. I big potrebbero darsi un po’ di battaglia nel finale, magari quelli che sono un po’ attardati in classifica come Alberto Contador o Simon Yates, ma credo che la Movistar controllerà piuttosto agevolmente e possa mantenere la maglia rossa con Ruben Fernandez visto oggi in buona forma. Per il successo di tappa bisognerebbe indovinare chi centrerà la fuga giusta e si possono ipotizzare alcuni nomi, ma il pronostico è pressoché impossibile: proviamo uno tra Darwin Atapuma, Omar Fraile, Moreno Moser, Thomas de Gendt.


Tutte le informazioni sulla Vuelta a España 2016 sul sito ufficiale www.lavuelta.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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