Murray e Puig: L’Olimpiade tra conferme e sorprese

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Andy Murray e Monica Puig sono stati rispettivamente la conferma e la sorpresa più bella di questa Olimpiade di Rio 2016. I sogni, a volte, si realizzano.

 

E’ stata un’Olimpiade dalle mille sorprese, dall’uscita di Djokovic al primo turno alla sconfitta della Williams (Serena) fino alla vittoria finale della portoricana Puig. Nel mezzo ci siamo stati anche noi, con la nostra coppia d’oro Errani-Vinci che, inizialmente, ci ha fatto sperare che potesse avverarsi il sogno di poter conquistare una medaglia. Purtroppo non è stato così ma dobbiamo solo ringraziarle per tutto quello che hanno fatto per tenere alto l’onore dell’Italia nello sport.

ANDY MURRAY: Si è riconfermato campione Olimpico dopo Londra 2012, conquistando, solo nel 2016, quattro tornei (Roma, Queen’s e Wimbledon oltre all’oro olimpico). Questo è stato, complessivamente, il suo trentanovesimo titolo con 3 vittorie nei Grandi Slam (Us Open 2012, Wimbledon 2013 e 2016), 2 Giochi Olimpici (Londra 2012 e Rio 2016), 12 Masters 1000 e 22 tornei minori.

Immagine di dominio pubblico
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MONICA PUIG: E’ stata la rivelazione più bella di questa Olimpiade brasiliana. Una ragazza di ventidue anni che con molta umiltà e senza velleità per la testa, a piccoli passi, si è conquistata il diritto di salire, a pieno titolo, nell’Olimpo dei campioni, senza chiedere nulla ma dando tantissimo a questo sport che di favole come questa aveva proprio bisogno. Il primo passo importante è stato la vittoria contro la spagnola Muguruza, seguito poi dal risultato sorprendente di aver superato la ceca Kvitova in una bellissima semifinale.

LA FINALE CON LA KERBER: Dopo aver superato l’ostacolo ceco si è arrivati al momento della verità. Monica si doveva preparare ad affrontare la Montagna tedesca Kerber. Un’impresa quasi impossibile, ma come tutte le imprese impossibili, quando riescono, diventano leggenda. Alla fine la gioia, le lacrime e la prima storica medaglia per il Portorico.

Ecco, questo ci ha lasciato questa Olimpiade. La gioia di un campione affermato e alla ribalta già da un pò e lo stupore, l’emozione e la sana ingenuità di una ragazzina che riesce a scalare le montagne a mani nude senza paura di cadere.

Photo by Afp
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Grazie Monica Puig e grazie Andy Murray per queste belle emozioni.

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