Napoli: tra ADL e Higuain è muro contro muro

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Era il 29 giugno quando Nicolas Higuain, agente e fratello dell’attaccante argentino, disse pubblicamente che il giocatore non era disposto a rinnovare il contratto e che la volontà del Pipita era quello di andare via. Secondo il bomber De Laurentiis non ha mantenuto le promesse per costruire una squadra vincente.

Dopo appena un mese le cose non sono cambiate, alcune squadre (la Juventus soprattutto) hanno provato a formulare qualsiasi tipo di offerta per abbassare la clausola rescissoria inserendo qualche contropartita tecnica ed assicurarsi le prestazioni del giocatore, ma ADL pretende tutti i soldi e non intende fare nessuno sconto. Il presidente ieri a Dimaro durante la conferenza stampa ha lasciato la patata bollente al giocatore incitandolo a parlare pubblicamente e ad esprimere le sue vere intenzioni, sopratutto l’ha intimato a stare attento a non tradire i napoletani.

Su quest’ultimo punto De Laurentiis non è nuovo a dare del traditore ad un giocatore quando subentra il cosiddetto “mal di pancia” e non si assume mai le sue responsabilità presidenziali. Finge di non ricordare che durante le sessioni di mercato non ha mai avuto la volontà di completare la squadra e renderla sempre più competitiva. Insomma si sta ripetendo lo stesso iter che in passato vide protagonisti Cavani e Lavezzi. I due sudamericani con un accordo comune sono andati via proprio grazie alla clausola rescissoria.

Higuain dal canto suo sembra non intenzionato a presentarsi in ritiro e tentar piuttosto di forzare con il presidente per essere ceduto subito e non tra due anni, quando scadrà il contratto. Ovviamente c’è da capirlo, perchè il calciatore che a quasi 29 anni ha l’ultima occasione sia per ottenere un ultimo contratto importante sia per vincere trofei ben più importanti di una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Più passano i giorni e più il caso diventa sempre più spinoso e tutto questo non fa bene ad una squadra che si appresta ad affrontare una stagione con una Champions League e un campionato dove gli azzurri devono almeno confermarsi come seconda forza del campionato.

Se dovrà essere addio tra Higuain e il Napoli che ognuno, soprattutto il presidente si assumi le proprie responsabilità e si riparta cercando sul mercato un sostituto che si impegni a non far rimpiangere l’attaccante argentino, il Pipita per eccellenza, colui che è entrato nella storia della serie A per 36 goal in un campionato.

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