Napoli: Fulmine a ciel sereno

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Il bilancio della sosta per gli impegni delle nazionali per le qualificazioni mondiali si chiude in rosso per il Napoli dove a farne ne spese è l’attaccante polacco Milik che si procura la rottura totate del crociato del ginocchio sinistro dovuto ad uno scontro di gioco dove tra l’altro si è conquistato pure un rigore durante la partita delle qualificazioni Mondiali della Polonia contro la Danimarca. Una pessima notizia per Sarri che non potrà contare della sua punta di diamante per almeno 4-5 mesi anche se il recupero totale dell’infortunio dipenderà dalla voglia dello stesso giocatore di scendere in campo quanto prima possibile. La stagione del Napoli può prendere una piega preoccupante per il fatto che il polacco è l’unico attaccante di ruolo che ha a disposizione nel reparto offensivo. Il suo sostituto, quel Gabbiadini che da una stagione reclama un ruolo da protagonista non ha mai dimostrato di avere una certa continuità giocando nel ruolo di centravanti dove le sue prestazioni sono state più negative che positive. In questi giorni si è parlato molto su come reagirà la società e il tecnico di fronte a questo spiacevole imprevisto in cui non è mai stata abituata la formazione partenopea. Si è parlato di un possibile acquisto dal mercato svincolati, ma è un idea che a mio avviso non mi entusiasma molto perchè non ci sono tanti giocatori che possono dare un contributo importante alla causa azzurra soprattutto dal punto di vista fisico perchè è un conto fare una preparazione con la squadra e con un team di preparatori atletici che ti seguono e un conto farlo singolarmente e senza squadra e visto che con Sarri un giocatore deve adattarsi pure ai suo schemi di gioco figuriamoci quando potrà avere una forma fisica accettabile. Saggia la scelta di aspettare Gennaio dove se Milik allungherà i suoi tempi di recupero dove il sostituto ideale potrebbe essere Pavoletti che ha caratteristiche che calzano a pennello per il gioco di Sarri, uomo d’area di rigore con grande fiuto del gol e abile nei colpi di testa come il polacco, unica controindicazione è che spesso ha problemi muscolari e quindi bisognerà vedere se avrà ancora ricadute. Nel frattempo ci sono varie soluzioni per sopperire a questa assenza: si può giocare col falso nueve con uno tra Callejon e Mertens dove quest’ultimo è stato provato come punta centrale già nel ritiro a Dimaro e dove sarebbe anche il favorito per prendere quel posto dato che Callejon è importantissimo sulla destra sia per i suoi inserimenti che per il suo contributo in fase di non possesso. L’altra soluzione, poco probabile forse, è quella di un cambio di modulo con Zielinski o Rog trequartisti con due punte in attacco dove però gli esterni azzurri mal di adatterebbero a questo ruolo. Un bel grattacapo per il tecnico azzurro che dovrà sciogliere i dubbi in fretta perchè sabato già si scende in campo in una partita difficilissima come quella contro la Roma determinata a conquistare un risultato positivo al San Paolo.

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