Napoli: Gabbiadini, una storia non a lieto fine

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Era il 5 Gennaio 2015, fortemente voluto da Benitez per sostituire Insigne all’epoca infortunato, Gabbiadini arrivò a Napoli dalla Sampdoria per 12 milioni di euro candidandosi come uno dei migliori acquisti della sessione invernale di mercato. Sotto la guida dello spagnolo il bergamasco ha subito fatto vedere di che pasta è fatto segnando in totale 11 gol compreso le coppe, mostrandosi al proprio agio nel 4-2-3-1.

Con l’arrivo di Sarri le cose sono cambiate radicalmente. È cambiato modulo di gioco e una filosofia di calcio completamente differente dal normale. Inizialmente si è partiti col 4-3-1-2 consone alle sue caratteristiche da seconda punta e ad Empoli l’anno scorso fu uno dei migliori in campo con due assist. Tale modulo però mal si adattava ai tanti esterni che aveva il Napoli e il buon Sarri optò per il 4-3-3 dove iniziò la cavalcata verso il secondo posto. Gabbiadini in questo schieramento di gioco per il tecnico azzurro c’era posto solo come centravanti, ruolo che non ha mai ricoperto nella sua carriera e come concorrente aveva un fuoriclasse dal nome di Gonzalo Higuain che con i suoi 36 gol ha lasciato solo poche briciole al povero Manolo.

Nonostante tutto quest’anno ha avuto ben due occasioni per smentire tutti gli scettici: la prima quando è andato via proprio il Pipita passando alla Juventus con un Milik che era ancora tutto da scoprire, così a Pescara alla prima di campionato toccava a lui giocare, ma è bastato solo un tempo per fallire questa occasione perdendo il posto proprio a discapito dell’ex Ajax. Poi c’è stato l’infortunio del polacco che lo ha costretto a rimanere fuori per molto tempo e nemmeno questa volta riesce a dare del suo meglio mettendo praticamente fine alla sua esperienza azzurra dopo l’espulsione di Crotone con la conseguente esplosione di Mertens da falso nueve nelle gare successive.

Il rapporto con Sarri poi non è mai sbocciato reo per lui di non averlo messo nelle sue condizioni di far bene e nella lettera di addio non fa nessun riferimento a lui, ma valeva la pena stravolgere gli equilibri che tanto hanno portato buoni risultati per far contento un solo giocatore? Alla fine è rimasto solo l’amarezza di non vedere esploso un giocatore che aveva tutti i mezzi per farlo e che la sua storia a Napoli non si è conclusa a buon fine, l’augurio è che possa fare bene ora al Southampton e che possa diventare in futuro un punto fermo della nazionale.

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