Napoli: Insigne, chi troppo vuole nulla stringe

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La vicenda che vede protagonisti Insigne e il Napoli sul suo rinnovo del contratto che scade nel 2019, sta diventando sempre più spinosa con il passare del tempo. Il caso è scoppiato in estate quando i procuratori hanno avanzato ad ADL una richiesta che si avvicina ai cinque milioni di euro annui, cifra che a Napoli hanno guadagnato solo giocatori del calibro di Cavani e Higuain.

La posizione che sta assumendo il Napoli in questo momento è quella giusta. Insigne in campionato ha realizzato in totale ventisette reti in cui solo l’anno scorso è andato in doppia cifra arrivando a toccare quota dodici reti, alternando tra l’altro prestazioni buone a quelle opache dove si intestardiva un po’ troppo a cercare il tiro a giro per indovinare il gol della domenica. Anche in questa stagione si è ripetuto nella sua discontinuità di rendimento: il primo gol in questo campionato è arrivato addirittura alla tredicesima giornata dove fece anche una doppietta contro l’Udinese. Una crisi di astinenza troppo esagerata per uno che pretende di guadagnare così tanto.

Un giocatore che vale cinque milioni di euro all’anno deve almeno finire ogni campionato almeno a venti marcature cifra che Insigne non è mai stato capace di raggiungere se non in lega pro col Foggia o in B col Pescara di Zeman. Il Napoli come è accaduto con Mertens che tra un po’ ufficializzerà il suo rinnovo, non si tirerà indietro a riconoscere i tanti sforzi che fa un giocatore senza però essere troppo presuntuosi. La realtà dei fatti è che certe cifre non le garantiscono nemmeno altre squadre perchè attualmente non li vale. Se vuole guadagnare la stima della società, della squadra e dei tifosi, faccia un bel bagno di umiltà ridimensionando le richieste se non vuole rischiare di compromettere la sua carriera finendo in una squadra provinciale.

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