Napoli: Mal di trasferta

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Sono cinque i punti racimolati dal Napoli in queste quattro partite giocate in trasferta in questo scorcio di campionato, un bottino troppo magro per sperare ad un qualcosa in più del secondo posto. Contro l’Atalanta di Gasperini si sono visti i soliti problemi che affliggono la squadra dalla sconfitta contro il Bologna e che sono stati mascherati in parte da Higuain che toglieva le castagne dal fuoco. Ormai gli allenatori che hanno a disposizione squadre più deboli, per fermare il Napoli e portarsi a casa almeno un punto o come è capitato alla squadra orobica con un po’ di fortuna, portare a casa l’intera posta in palio, basta innanzitutto creare una gabbia verso Jorginho fonte di gioco principale del gioco del Napoli e marcatura a uomo sul resto dei giocatori in campo. il risultato è una prestazione troppo al di sotto degli strandard che gli azzurri ci hanno abituato, del gioco veloce e delle verticalizzazioni che portano i giocatori sotto porta non si è visto nemmeno l’ombra. Oltre alla fase di impostazione anche in difesa ci sono state scelte discutibili: era il caso di mettere fuori Allan e lasciare da solo Hysaj contro Gomez a fare il bello e il cattivo tempo sulla sua fascia dove tra l’altro è nato l’azione del gol di Petagna? Sarri inoltre a fine partita si è lamentato del terreno di gioco che non permetteva al Napoli di giocare a un tocco, allora in queste situazioni sarebbe il caso di affidarsi a centrocampisti più fisici come lo stesso Allan e con Diawara che ancora deve mettere piede in campo a discapito di un Jorginho spremuto fino all’osso e in balia delle marcature a uomo che ogni domenica deve affrontare. Una competizione come la Champions toglie molte energie fisiche e soprattutto mentali e su questo siamo d’accordo col tecnico azzurro quando lo ha fatto presente, ma in questo caso sarebbe una buona soluzione affidarsi a forze fresche visto che la rosa lo consente invece di tenere in campo gente come Callejon, Insigne, Jorginho, Hamsik e Hysaj che ieri erano palesemente stanchi e poco lucidi. Detto ciò il Napoli deve iniziare a imparare ad essere indipendente dal bel gioco soprattutto in trasferta dove sarebbe meglio in queste partite fisiche di giocare con un po’ di prudenza sfiancando gli avversari e poi colpire al momento giusto con il solito gioco. La sosta arriva al momento giusto per il Napoli che può riflettere sugli aspetti da migliorare e di gestire al meglio le forze in vista del prossimo blocco di sette partite che si dovranno affrontare e rimanese in scia del secondo posto che a mio avviso è l’obiettivo principale del Napoli, pertanto le critiche sono giuste se sono costruttive senza cadere in depressione e disfattismi estremi che sono nocive alla squadra.

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