Napoli: Mertens evita la figuraccia

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Dopo tre mesi di calciomercato, chiacchiere e polemiche varie torna finalmente il campionato di Serie A dove il Napoli acciuffa un pareggio solo grazie a due fiammate di Mertens ed evita una brutta figuraccia contro la neopromossa Pescara dove nel primo tempo era avanti di ben due gol. C’era tanta curiosità nel vedere all’opera il Napoli senza la sua punta di diamante, quel Gonzalo Higuain che lo scorso anno aveva frantumato tutti i record durati per decenni. A prendere la sua pesante eredità dal primo minuto è stato Manolo Gabbiadini che da un anno aspettava un occasione del genere per dimostrare di essere all’altezza di accollarsi questo enorme peso, purtroppo la sua gara è stata da dimenticare dove spesso si mostrava statico e fuori dal gioco penalizzando molto la manovra offensiva del Napoli in cui l’area di rigore era sempre piena di maglie biancoazzurre. A questo va aggiunto una condizione fisica non al top in cui per le squadre di Sarri è una normalità dato la sua fama di avere partenze lente in campionato, ma dal punto di vista difensivo ci si aspettava qualcosa in più visto che il quartetto difensivo è lo stesso dello scorso anno e i giocatori dovrebbero sapere a memoria tutti gli schemi difensivi impartiti da Sarri e invece Ghoulam è il solito pasticcione e lascia completamente libera la corsia destra del Pescara nell’anticamera del raddoppio abbruzzese e Koulibaly si fa trovare sempre poco concentrato e superficiale. La scossa decisiva è partita con i due cambi nella ripresa con Mertens e Milik che hanno cambiato completamente volto alla partita, il belga oltre alla sua tecnica sopraffina mostra grinta e spirito combattivo fornendo la carica giusta alla squadra che prima del suo ingresso in campo era avvolta dal torpore e premia i suoi sforzi con una splendida doppietta, il polacco invece mostra grande forza di volontà andando a cercare anche la palla a centrocampo dove in più riprese cercava l’uno-due con Mertens e in alcune circostanze meritava anche il gol che il solo Bizzarri ha negato, ottimo anche l’impatto di Zielinski che sulla carta aveva conquistato anche un calcio di rigore inspegabilmente negato da Giacomelli dopo il consulto con l’assistente Rocchi. Questa partita dice che Gabbiadini ormai ha esaurito il suo credito e ha dimostrato di non poter giocare da prima punta e pertanto se Sarri non è intenzionato a cambiare modulo bisogna pensare seriamente alla sua cessione, poi bisognerà risolvere le grane Insigne e Koulibaly che sono troppo condizionati dalle voci di mercato e dai rinnovi di contratto con aumento sostanzioso dell’ingaggio, tutti quesiti dove meritano una risoluzione immediata se non si vuole peggiorare la situazione già complicata con l’addio di Higuain.

https://www.youtube.com/watch?v=-brrDTVVJXk

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