Napoli: Mezzogiorno di fuoco a Reggio Emilia

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Il bottino del Napoli alla fine della gara contro il Sassuolo è solo di un punto e complica tremendamente la corsa al secondo posto.  La gara contro il Sassuolo è un minestrone i cui ingredienti sono composti da errori individuali dei singoli, legni colpiti a portiere battuto e fantomatici errori arbitrali da parte di Damato.

Nemmeno con i titolarissimi Sarri riesce a trovare quell’equilibrio che ti permette di non prendere gol il più a lungo possibile. Le cose si complicano del tutto quando poi a sbagliare è il giocatore simbolo della squadra: quel Marek Hamsik che praticamente regala un assist a Berardi che rimette la partita in parità. Molti si domandano del perchè il tecnico azzurro ha deciso di farlo giocare dall’inizio dopo che per una settimana non era al top della condizione. La risposta è sul gol del vantaggio napoletano in cui l’azione parte proprio dai piedi dello slovacco che può incidere anche non al meglio della forma e comunque sull’1-1 il Napoli aveva il tempo di fare un altro gol.

Gol che il Napoli ha cercato a tutti i costi e dove l’urlo si strozza davanti ai legni di Mertens e Insigne che in genere quei palloni li mandano in rete.

L’unica soddisfazione è il ritorno al gol di Milik dopo circa cinque mesi dall’infortunio e che dimostra che il Napoli comunque prova a vincere la partita fino all’ultimo minuto, pazienza se si riesce a raccogliere solo un punto. A mio avviso la corsa al secondo posto si è compromessa nel girone di andata proprio quando si è fatto male il polacco e gli azzurri hanno faticato a trovare la quadratura del cerchio.

La Roma giocherà a Pescara e probabilmente allungherà il distacco dal Napoli. Il calendiario da ancora una mano ai partenopei con i giallorossi che affronteranno nelle prossime giornate, Lazio, Milan e Juventus.

 

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