Napoli: Mezz’ora di spettacolo puro con qualche brivido

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Quelli conquistati a San Siro contro il Milan sono tre punti pesantissimi per il Napoli dove nella prima mezz’ora ha regalato spettacolo alla massima potenza, dove i rossoneri non hanno visto la palla. I gol di Insigne (Il Milan è la sua vittima preferita con cinque gol ai rossoneri) e Callejon nei primi otto minuti della gara fanno stropicciare gli occhi ad un qualsiasi amante del calcio. Il divario tecnico tra le due squadreè fin troppo evidente e se la gara finiva con una goleada per gli azzurri, nessuno si sarebbe scandalizzato.

In questa partita il Napoli oltre ai pregi ha mostrato anche i propri difetti. Il Milan come detto nei primi trenta minuti della gara non ha mai tirato in porta e gli azzurri, come capita un po’ troppo in questa stagione, hanno l’attitudine di risvegliare gli avversari prossimi alla debacle. L’errore di Jorginho è la fotocopia di quelli passati, Besiktas su tutti, con la complicità di Tonelli dove però ha l’alibi nell’aver giocato con qualche linea di febbre, quindi non al pieno della condizione. Da quel momento il Napoli ha sofferto un po’ troppo e prima del gol di Kucka  ha mostrato troppa presunzione nel fare giocate leziose e tocchi fini in una gara molto delicata.

Sarri questa volta è stato molto lucido nei cambi e ha messo subito Diawara al posto del regista italo-brasiliano per rinforzare la mediana e dal quel momento ha spento qualsiasi sogno di rimonta rossonera che prima del cambio è andato a sbattere sull’incrocio dei pali con Pasalic. Anche la mossa di mettere Callejon sulla linea dei difensori nei minuti finali è stata una scelta vincente, segno che il tecnico azzurro ha fatto dei passi in avanti in segno di mentalità e dove a fine partita si è mostrato molto soddisfatto.

Alla fine il Napoli ha portato a casa la vittoria mostrando anche capacità di soffrire, ma la strada per competere ai massimi livelli del calcio italiano ed europeo è molto lunga. Contro il Real Madrid a Febbraio e soprattutto contro la Fiorentina martedì in Coppa Italia non sono ammessi cali di concentrazione in stile Jorginho-Tonelli che in gare ad eliminazione diretta si possono rivelare fatali.

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