Napoli: Pareggio senza reti tra mille rimpianti

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Il primo posto dura una sola giornata per il Napoli dove non va oltre lo 0-0 nella difficile trasferta contro il Genoa dove la partita è stata aperta fino all’ultimo a qualsiasi risultato. In ottica Champions questo pareggio può essere considerato un risultato positivo dato che gli azzurri rimangono al secondo posto, ma abbandonare subito la leadership della classifica lascia un po’ di amaro in bocca visto la piega che ha preso il match, complice l’arbitro D’Amato che non vede due rigori sacrosanti, dove nel primo Ocampos prende il pallone con tutte e due le braccia e nel secondo Milik viene placcato a partire da fuori area, in queste circostanze l’arbitro era in ottima posizione per valutare gli episodi. Detto questo, il Napoli non è stato brillante come nelle partite precedenti, merito del Genoa che ha chiuso tutti gli spazi possibliti per le offensive azzurri e un po’ Sarri ci mette del suo limitando il turnover solo per pochi giocatori. Schierare sempre gli stessi giocatori alla lunga è una scelta che si può pagare a caro prezzo con giocatori spompati e poco lucidi sotto porta. I cambi ormai li conoscono tutti a memoria, Insigne e Gabbiadini non hanno proprio inciso sulla partita, anzi il primo si è mangiato un gol clamoroso sul solito lancio in verticale di Hamsik dove ha tentato un pallonetto inspegabile mentre il bergamasco ha semplicemente passeggiato il campo. Se poi giocatori come Rog e Diawara non sono ancora pronti allora i soliti cambi potevano essere gestiti diversamente magari schierando Zielinski trequartista con Gabbiadini e Milik punte in un 4-3-1-2 e dare più imprevediblità al gioco invecere di ancorarsi sul solito 4-3-3. Anche il dopo partita è stato pessimo, dove Sarri si è appellato solo ai torti arbitrali tirando in ballo la società, colpevole di essere assente di fronte a questi episodi sfavorevoli dove De Laurentiis ha subito risposto con un comunicato invitando il tecnico a non cercare alibi e di utilizzare i giocatori messi a disposizione dopo aver investito molto sul mercato (128 milioni per l’esattezza). L’altro dato che fa riflettere riguarda le reti realizzate: undici gol su dodici sono realizzati da attaccanti (Mertens, Callejon, Milik) uno solo da un centrocampista (Hamsik), il Napoli dipende troppo dai suoi attaccanti e non riesce mai a mettere in condizioni giocatori che siano difensori o centrocampisti di andare a segno sorprendendo l’avversario. Nessun allarmismo, la squadra è ancora imbattuta e in piena corsa per tutti i suoi obiettivi, a volte un piccolo passo falso può essere utile per mettere alcune cose a posto.

 

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