Napoli: Smarrita la retta via

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C’era una volta il Napoli. Una squadra che fino allo scorso anno è stata capace di stupire chiunque col suo gioco spettacolare battendo record su record e lottando a lungo con la Juve per la conquista dello scudetto.

Nell’ultimo periodo questa squadra ha perso le sue tracce, errori individuali a ripetizione e con l’assenza di Higuain sembra orfana di qualcuno che possa trascinarla e incitarla quando il gioco si fa duro. Contro il Besiktas si è superato il limite della pazienza, sul banco degli imputati finiscono sia il tecnico e soprattutto i giocatori.

Il Napoli sceso in campo, turn over a parte, è lo stesso dello scorso anno con un Pipita in meno e quanto si è visto con alcuni titolarissimi che non stanno rendendo come lo scorso anno. Tra i peggiori c’è sicuramente Jorginho che quando gli viene piazzato uno che gli morde le caviglie per novanta minuti non riesce più a ragionare e a far girar palla con velocità a tal punto che spalle alla porta fornisce orribili passaggi arretrati che non solo manda in contro tempo i difensori, in quasi tutti i casi si trasformano in gol e tutta la mole di gioco prodotta per creare occasioni da gol per poi non sfruttarle per mancanza di uno che la butta dentro le cose si complicano e la squadra non riesce più a reagire mettendo da parte la sciabola e usando il fioretto giocando duro sugli avversari per recuperare palla.

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Non a caso è dai tempi di Mazzarri che il Napoli non è più capace di vincere le partite partendo da una situazione di svantaggio, forse sul mercato andavano presi giocatori anche scarsi tecnicamente, ma dotati di grande personalità che possano incitare i compagni a non mollare quando le cose si fanno complicate e mandare via tipi come Insigne che invece di dare una mano alla squadra si mette a piangere perchè la società non gli vuole riconoscere un adeguamento del contratto cosa che fa sistematicamente ogni anno tramite i suoi procuratori, inspegabile la scelta di metterlo ancora in campo a discapito di Gabbiadini (suo il gol su rigore calciato con grande freddezza) che anche se contro la Roma ha deluso quando è in giornata può far male e può dare il suo contributo se gira soprattutto il centrocampo fornendogli dei palloni giocabili, cosa che ora non si vede.

L’ideale sarebbe lasciarli in panchina per un po’ e far giocare in pianta stabile Giaccherini e soprattutto Diawara che in un momento delicato è entrato subito in partita a muso duro contro gli avversari, segno evidente che Sarri ha avuto torto nell’ostinarsi a giocare sempre con i titolari e sta pagando l’inesperienza nel gestire una rosa quando giochi tutte e tre competizioni che sono di grosso calibro e non come l’Europa League l’anno scorso che con un girone morbido ti potevi permettere di usare tutte le riserve, il turnover in questo momento è una cosa indispensabile se si vuole cambiare seriamente rotta perchè far ruotare i giocatori non significa cambiarli tutti, ma far giocare coloro che stanno in forma a discapito di coloro che in questo momento non sono adatti a scendere in campo un po’ anche per mescolare un po’ le carte dal punto di vista tattico e non permettere agli avversari di trovare altre contromisure anche perchè se si continua su questa strada, la piazza è talmente umorale che dagli applausi può passare rapidamente ai fischi e a disaffezionarsi alla squadra e i primi sintomi si sono visti mercoledì sera dove c’erano soltanto 30mila spettatori.

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