Napoli: Un pareggio molto irritante

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Un pareggio irritante: questo è stato il risultato del Napoli che contro una Dinamo Kiev ampiamente alla portata anche se in attacco ci sono problemi, non riesce a trovare la vittoria che non avrebbe dato la certezza matematica per la qualificazione agli ottavi però come si dice: vincere aiuta a vincere. Il pareggio rocambolesco tra Benfica e Besiktas ha influito molto nella testa dei giocatori così come ha ammesso Sarri a fine partita anche se avrei preferito che i panni sporchi si lavassero in famiglia e che questa cosa fosse rimasta all’interno dello spogliatoio con tanto di ramanzina al gruppo che in campo è sceso molle è poco concentrato.

L’episodio chiave è quando Insigne si trova davanti al portiere e con troppa sufficienza non riesce a mantenere l’equilibrio scivolando a terra gettando alle ortiche un’occasione d’oro per segnare e confermare i suoi progressi. Detto questo ci sono da evidenziare i soliti problemi tattici, con Mertens che non si trova a proprio agio nel ruolo di falso nueve e non ha i movimenti del giocatore che ha tali caratteristiche. Il finto centravanti ha il compito di muoversi anche al di fuori dell’area di rigore favorendo l’inserimento sia degli esterni o dei centrocampisti e il belga purtroppo non ha nelle corde tali caratteristiche.

A questo punto meglio giocare con Gabbiadini che anche se il tecnico non lo vede o non lo segue comunque è più abituato per il ruolo di attaccante centrale e nel secondo tempo è stato uno dei pochi a tirare in porta, tanto è vero che prima del suo ingresso in campo il Napoli si è messo a giochicchiare con un possesso palla sterile senza mai cercare la verticalizzazione o a provare a tirare anche da fuori e invece si sono visti tanti calci d’angolo e tanti cross che non servivano a nulla se gli attaccanti azzurri sono alti circa un metro e sessantotto.

L’ultima partita si giocherà nel caldissimo stadio Da Luz di Lisbona contro il Benfica dove al Napoli basta il pareggio per passare il turno, ma guai andare a giocare contro i lusitani per il punto e badare solo a difendersi altrimenti ci sono serie possibilità, conoscendo i difetti dal punto di vista psicologico della squadra, di incappare in una sconfitta che significa retrocedere in Europa League che sarebbe da considerarsi un mezzo fallimento dato che il girone degli azzurri è ampiamente alla portata.

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