Nazionale, i cinque candidati alla panchina

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Chi al posto di Antonio Conte? E’ partita da settimane la caccia all’identikit perfetto che avrà l’impegnativo onere di sostituire il prossimo allenatore del Chelsea sulla panchina della nazionale azzurra. La scelta ufficiale pare sarà annunciata solo fra qualche settimana, dopo che inizialmente la strategia del funambolico presidente federale Tavecchio sembrava orientata verso una designazione più celere.

La sensazione è che il ritardo sia stato provocato dall’infinità di nomi e incertezze che ancora oggi giostrano attorno alla panchina della Nazionale. Tanti e ognuno con i propri pro e contro, i profili in ballo per una carica da sempre molto pesante. Giovane o maturo? Un nome rubato ai club o di creazione federale? Il budget non è altissimo, e il nuovo commissario tecnico della Nazionale dovrà con ogni probabilità essere animato principalmente da spirito di patria e competizione.

Ecco le cinque proposte in pole.

  • GIAMPIERO VENTURA, attualmente sotto contratto col Torino. Veterano delle panchine, ha sempre lanciato giovani e squadre dall’ottimo spirito costruttivo. Belotti e Zappacosta le sue ultime invenzioni. Curiosità: dovesse essere lui il nuovo commissario tecnico della Nazionale, ribadirebbe una staffetta con Conte già materializzatasi ai tempi di Bari.
  • GIANNI DE BIASI, altro decano della panchina. Esplose ormai quasi vent’anni fa con un Modena dei miracoli capace di trascinarsi fino alla A. La nuova epopea, inaspettata, con la nazionale dell’Albania con cui ha centrato una qualificazione miracolosa proprio agli Europei di Francia. Avversario dell’Italia a giugno, dopo la kermesse transalpina chissà.
  • VINCENZO MONTELLA, in rotta con la Sampdoria. La stagione nella sua Genova è stata deludente, ma l’aeroplanino, ex bomber fra le altre proprio della Nazionale, mantiene alte le recensioni sul suo conto. Tutto merito degli ottimi impatti ottenuti a Catania e Firenze, e di un’attitudine al gioco apprezzata nelle stanze della Federazione.
  • ROBERTO MANCINI, il nome più british e pesante rimasto nella batteria delle ipotesi. Il suo contratto con l’Inter esiste ed è difficile da far saltare. Ma a sorpresa proprio l’ex fantasista di Samp e Lazio ha rimesso tutto in discussione, procrastinando la scelta definitiva su una sua permanenza ai colloqui di fine stagione che terrà con Thohir e società. Dovesse saltare all’Inter, diverrebbe automaticamente il candidato forte per la Nazionale.
  • FABIO CANNAVARO, la scelta federale. Finora ha racimolato pochissimi gettoni da trainer lontano dall’Italia. Per lui parlerebbe dunque, esclusivamente, il curriculum da calciatore. 136 presenze in azzurro, un’indimenticabile Coppa del Mondo alzata nel 2006 nel cielo di Berlino. E’, più ancora di Di Biagio, la vera scommessa nel cilindro delle risorse interne a disposizione di Tavecchio.

Foto: tuttobolognaweb.it

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