Un grandissimo Nibali vince il “tappone” dello Stelvio !

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GIRO D’ITALIA – Vincenzo Nibali regala all’Italia la prima vittoria di tappa in questa edizione della corsa rosa. E lo fa nel giorno più duro e difficile

E’ durato 15 tappe il digiuno di vittorie per l’Italia in questo Giro d’Italia, finalmente del fantastico successo di quest’oggi di Vincenzo Nibali, che a Bormio si è aggiudicato la 16^ frazione, la più dura di questa edizione della corsa. Fu proprio lo Squalo l’ultimo vincitore azzurro, quasi un anno fa a Risoul nella 19^ tappa, ed oggi è di nuovo lui a farci esultare per un successo parziale che riapre anche i giochi per la classifica generale (ora Nibali è terzo a 1’12” dalla maglia rosa).

Una frazione temutissima ed alla fine molto spettacolare e ricca di colpi di scena. Il tracciato è di quelli che non perdonano: ben 222 chilometri da Rovetta a Bormio, oltre 5.400 metri di dislivello e tre gpm da paura, in rapida successione il Mortirolo (montagna Scarponi), lo Stelvio (Cima Coppi) e l’Umbrailpass, ovvero il versante svizzero dello stesso Stelvio. Nelle prime battute si avvantaggia una fuga molto numerosa, 25 elementi tra i quali diversi grossi calibri come Mikel Landa (che ha con sé due compagni), Andrey Amador (anche lui con due gregari) e Steven Kruijswijk. Giustamente il doveroso omaggio a Michele Scarponi recentemente scomparso, viene concesso a Luis Leon Sanchez che passa per primo sul Mortirolo con il benestare di tutti i compagni di fuga, poi la tappa si infiamma sul secondo gpm di giornata, lo Stelvio, conquistato da Landa che sulla salita aveva allungato su quel che restava del plotone all’avanguardia. Dietro i big lasciano fare, ma tengono la fuga a distanza di sicurezza, al massimo 3 minuti, con il falsopiano in vallata che collega le due ascese al passo più alto del Giro determinante per le sorti della corsa. Di fatto, la fuga viene neutralizzata in questo tratto ed all’imbocco della salita il vantaggio è ormai ridotto a poco più di un minuto, con la maglia rosa Tom Dumoulin che accusa un attacco intestinale ed è costretto a fermarsi, perdendo quasi 2′ dai migliori. L’ultima salita è attaccata a tutta dagli uomini di classifica, all’inseguimento di Landa, ormai unico superstite della fuga iniziale: Vincenzo Nibali e Nairo Quintana scattano a ripetizione nell’ultimo tratto e frantumano il gruppetto, con i soli Domenico Pozzovivo e Ilnur Zakarin in grado di tenere il passo. Ma il capolavoro Vincenzo lo compie nella picchiata conclusiva verso Bormio, nella quale pennella le curve, doma i tornanti e stacca tutti, raggiungendo il fuggitivo che si accoda. Nella volata a due la spunta proprio Nibali che guadagna qualche secondo su Quintana, ma oltre 2′ alla maglia rosa: un successo voluto ed assolutamente meritato che regala emozioni a tutto il pubblico italiano e non solo.

Un paio di minuti più indietro, Dumoulin lotta come un leone e riesce a difendere la maglia rosa, seppur di pochi secondi, ma non avrebbe meritato di perderla in questo modo. L’olandese è ancora in corsa ed anche se sarà dura mantenere il comando, può sempre contare sulla cronomero conclusiva a lui favorevole. Nibali sale sul podio provvisorio, al terzo posto, ma conoscendolo non si accontenterà di certo e c’è da scommetterci che nei prossimi giorni attaccherà ancora. Molto bravi anche Pozzovivo quarto e Davide Formolo sesto, anche loro in corsa per un buon piazzamento a Milano.

17^ Tappa: Tirano – Canazei (km 219)

Altra tappa alpina, lunga ma non troppo impegnativa, inserita tra le due frazioni più dure del Giro. Nulla a che vedere con le salite incontrate martedì, ma appuntamento da non sottovalutare all’indomani di uno sforzo notevole. 219 chilometri con strada che da Tirano subito sale verso Aprica con una scalata breve ma piuttosto ripida. Poi discesa verso Edolo ed altro gpm per salire ai 1.883 del Passo del Tonale, una salita lunga ma non selettiva, alla quale fa seguito un lunghissimo tratto di 70 chilometri a scendere. Impegnativo lo strappo che porta a Giovo (paese di Francesco Moser), ma troppo breve per far male e, per finire, interminabile falsopiano in leggera ma costante salita verso il traguardo di Canazei. E’ una tappa che dovrebbe concedere un po’ di tranquillità agli uomini di classifica visto che con ogni probabilità finirà con il successo di una fuga partita da lontano.


Foto Getty Images Sport tratta dal sito www.cyclingnews.com

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