Occhio d’Aquila – Inzaghi e Murgia, la Lazio ai Laziali

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Nonostante  tutto e nonostante tutti. La Lazio “B” riesce ad espugnare l’Olanda e battere gli ostici avversari del Vitesse. Protagonisti assoluti Murgia e Simone Inzaghi, proprio come in Supercoppa contro la Juventus. Un 3-2 pirotecnico che ha portato i primi tre punti europei per i laziali, partendo con il piede giusto nel girone. Continua a segnare anche super Ciro Immobile, sesto gol stagionale per lui.

Non era cominciata nel migliore dei modi la sfida, con il vantaggio giallonero firmato da Tim Matavz, nonostante i ragazzi di Inzaghi stessero giocando bene. Un primo tempo di tanto possesso palla ma sterile, con pochi pericoli e un Caicedo bravo in pressing ma poco concreto sotto porta. Poi durante la seconda frazione, il mister inserisce i titolari e la differenza si vede: Parolo e Immobile pareggiano due volte il vantaggio del Vitesse. Alla fine Murgia insacca la rete del definitivo sorpasso.

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Che conlcusioni si possono trarre da questa partita? Tre diversi aspetti meritano di essere sottolineati:

1 – Inzaghi si sta confermando un ottimo allenatore, forse tra i migliori del nostro campionato. Incide sempre sulla partita con i suoi cambi. Ha incartato Spalletti nello scorso campionato, due volte, durante i derby. Ha battuto Allegri in Supercoppa e portato un trofeo a Roma. La gavetta con le giovanili lo ha temprato, è lui la vera bandiera biancoceleste: a Roma dall’agosto del ’99.

2 – Murgia ha più o meno lo stesso percorso di Inzaghi. Da sempre nelle giovanili romane e sempre più punto fisso della rosa. Nessuno come lui negli ultimi vent’anni. Cataldi aveva illuso molti, ma non è riuscito a imporsi con la prima squadra. Diverso per il classe ’96, già in rete (decisivo) contro la Juventus. Un sogno per lui e per i tifosi, che vogliono identificarsi con un romano e laziale.

3 – Il mercato non è stato adeguato, almeno nelle seconde linee. Anche con il modesto Vitesse, Inzaghi è dovuto ricorrere ai titolari per ribaltare la situazione. Bastos e Luiz Felipe hanno ballato e non poco in difesa, così come Marusic. Dalla parte del serbo sono arrivate entrambe le reti avversarie. Di Gennaro in mezzo al campo è sembrato spaesato, ma era anche alla prima apparizione ufficiale.

 

 

 

 

Foto Tuttosport

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