Occhio d’Aquila – La Lazio corsara nella terra dei marinai

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Quando arrivi a Genova la prima volta hai subito quella forte sensazione, si respira nell’aria e si scorge tra i volti dei passanti. La terra dei marinai adesso è cresciuta, ha diversificato i suoi interessi, si è sviluppata anche intorno al turismo. Ma non dimentica le sue radici: mare, commercio, multiculturalità. La striscia di terra è cresciuta accanto al Mediterraneo e si è nutrita delle sue possibilità, un balcone sul mondo e un affaccio verso il futuro.

Qual è il futuro della Lazio? Inzaghi ha ricominciato con una vittoria, dopo la grigissima prestazione del Derby. Non era facile ripartire, ma quale città migliore di Genova per farlo? Lì vanno e vengono centinaia di navi ogni giorno, molti uomini si sono imbarcati con la speranza di una nuova vita altrove, proprio come la nostra Lazio.

Corsari – Nessuno aveva vinto in casa della Sampdoria in questa stagione – tranne il Milan – dove erano già cadute: Inter, Sassuolo, Torino e Atalanta, giusto per citarne alcune. Nessuno ha fatto tanti punti in trasferta come Lazio e Juventus, ben 15 in 8 giornate. Così Inzaghi e ragazzi si sono rimessi in marcia dopo il Derby, facendo i corsari nella terra dei marinai blucerchiati. Una partita vinta grazie alle incursioni dei centrocampisti: Milinkovic e Parolo, quest’ultimo al suo primo gol stagionale.

Terzo posto – Se sognare è lecito e i numeri aiutano a farlo, la Lazio può puntare a dare battaglia per il terzo posto. Le avversarie (Milan, Napoli e un’attardata ma sempre pericolosa Inter) sono agguerrite, ma ai biancocelesti non mancano i mezzi per poterci provare. Soprattutto se la continuità di questo girone di andata sarà ripetuta al ritorno.

Mercato e Lotito – Come lui ama, al centro dell’attenzione non manca Lotito: Gennaio sarà il suo momento, dove dovrà scegliere se provare il vero assalto alla Champions o accontentarsi dell’Europa più piccola. Questo perché Keita sarà via più di un mese, colpa della Coppa D’Africa. Come sostituire allora questa pesante assenza? Altro punto focale è il sostituto di Immobile, non all’altezza Djordjevic che dovrà fare spazio ad altri. Eppure Gennaio e Lotito non sono un binomio che alla Lazio ricordiamo con piacere.

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