Occhio d’Aquila – Simone Inzaghi “il Trasformista” nella cattedrale vuota

261

Che fosse un bravo allenatore lo stava già dimostrando, ma che fosse un grande trasformista lo stiamo capendo poco a poco. La sua Lazio è un camaleonte che cambia tattica all’occorrenza, senza perdere però l’identità principale del suo mister. Sconfitta l’Atalanta in rimonta, la testa va alla proibitiva sfida di domenica contro la Juventus, per giunta in trasferta. Toccata quota 40 punti in campionato, Inzaghi può guardare con fiducia alla restante parte della stagione.

Atalanta – Orfani di Kessie (in coppa d’Africa) e Gagliardini (venduto all’Inter) i bergamaschi approdano a Roma dopo la sconfitta contro la Juventus, in coppa Italia. Squadra tosta e organizzata quella di Gasperini, riesce a passare in vantaggio con Petagna, complice la disattenta difesa laziale. Savic prima e Immobile poi ribaltano il risultato e regalano al trasformista Inzaghi 3 punti che sanno di record. Miglior media dell’era Lotito e i tifosi esultano.

I tifosi (?)L’Olimpico continua ad essere deserto o quasi. Una volta è complice un Lotito poco amato (giustamente direi), un’altra volta l’assenza di parcheggi ed infrastrutture, un’altra ancora il freddo gelido che ricopre Roma e l’Italia. Quando però è colpa di noi tifosi? La Curva Nord ha diramato un comunicato chiaro: la Lazio non va lasciata sola. Eppure – almeno per ora – non c’è stato alcun cambio di rotta. La verità è che così si sta disperdendo un patrimonio emozionale, economico e non solo. Con quale appeal possiamo trattare grandi giocatori o pretendere che rimangano, se lo stadio è sempre vuoto? La società dovrebbe comunicare con le istituzioni e tendere una mano ai suoi tifosi. Il “bunker” Olimpico andrebbe reso a misura d’uomo e non un percorso ad ostacoli.

Mercato – Anche qui avrei dovuto mettere il punto interrogativo. Sfumato ormai El Ghaazi (non ci strapperemo i capelli) è tutto immobile e non parlo di Ciro. Djordjevic è in uscita ma il Lione non sembra voler fare l’affondo decisivo. Cataldi è andato in prestito al Genoa per giocare, con la promessa di tornare più forte. Per il resto, stessa situazione dello stadio laziale: il deserto.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.