Occhio d’Aquila: A Torino una Lazio anticoncezionale, e il mercato?

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Una Lazio che ha mostrato tutti i suoi limiti, capace di arrivare alla meta come una coppia che cerca di avere un bambino usando un anticoncezionale. Un paragone forte che però rende l’idea della nullità offensiva biancoceleste. Nessuno spunto, nessun pericolo, polveri bagnate per la squadra di Inzaghi. La Juventus ha giocato per venti minuti e ha bucato Marchetti due volte, il resto è stata pura accademia.

La gara – Una debacle comportamentale più che per il risultato. Atteggiamento molle e rilassato, poca verve in ogni reparto. Buffon ha preso il timido sole piemontese senza muovere un dito, Anderson non ha mai impensierito la retroguardia bianconera. Prima Dybala e poi Higuain hanno spinto la palla in rete, rischiando più volte di portare a tre le segnature, tenendo in ostaggio la spaesata retroguardia laziale. Unica nota di merito la bravura di Murgia, non intimidito dagli avversari.

Mister – Quante colpe può avere un allenatore alla prima esperienza in Serie A? Poche, se non la mancanza ovvia d’esperienza. Il suo cammino fino ad ora è stato costante, in salita e con molti ostacoli. Rinnovi contrattuali che non arrivano, mercato inesistente, acquisti non all’altezza e stadio costantemente vuoto. In tutto ciò aggiungiamo il trambusto estivo sul caso Bielsa-Lazio. Inzaghi non solo merita tanto credito per quanto ha fatto, ma anche l’amore di tutto il suo popolo per l’attaccamento ai colori biancocelesti.

Società – Se Inzaghi è stato bravissimo a lavorare nonostante tutto, il nonostante tutto dipende in gran parte da Lotito. La nostra dimensione è questa: piccola con le grandi e grandi con le piccole. Non sono un caso le sconfitte con le big del campionato. Perché mentre c’è chi acquista Pavoletti per puntare alla Champions, la Lazio cede Cataldi e non riesce a mandare via Djordjevic, palesemente fuori dal progetto. Se mai ce n’è uno. Aivoglia a dire “ho voluto fortemente Inzaghi”. Il tecnico ex Primavera era già con le valigie in mano e il biglietto per Salerno. Le bugie hanno le gambe corte.

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