Occhio d’Aquila – Lazio bella ma non troppo. Adesso scontro verità col Milan

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Bella ma non troppo. Si sa, il tifoso laziale è sempre alla ricerca del difetto. I sei gol rifilati al Pescara sono una piacevole notizia, nel piovoso pomeriggio romano. La sconfitta con il Chievo è stata superata alla grande, due vittorie in trasferta e semifinale di Coppa Italia in tasca. Eppure qualcosa a preoccupare i tifosi laziali c’è sempre: la tentata rimonta provata dai delfini abruzzesi è un campanello d’allarme che non va sottovalutato. Se la squadra di Oddo non è arrivata nemmeno in doppia cifra in quanto a punti, un motivo ci sarà.

La partita – Come non applaudire lo scudiero Parolo? Quattro gol e record di tutti i tempi. Nessun centrocampista c’era mai riuscito in Serie A, eccetto un tale Rivera, più di quaranta anni fa. Gli fanno compagnia Keita e Immobile, entrambi autori anche di assist e giocate ottime. La difesa però continua a ballare, con Hoedt autore di una prestazione insufficiente e De Vrij non ai soliti livelli. Prendere due gol dal Pescara, per giunta in rimonta, deve far pensare Inzaghi. Lukaku in fase difensiva ha lasciato alquanto a desiderare, complici anche i compagni di reparto.

Coppa Italia – I due derby (più quello di campionato) sono un regalo che la squadra si è fatta. Una rivincita per la sconfitta di pochi mesi fa, dove Wallace e Cataldi sono stati protagonisti in negativo. In palio c’è la finale di Coppa Italia e una possibile Super Coppa, in caso in cui la Juventus elimini il Napoli.  

Mercato – Inutile commentare il non mercato di gennaio, triste abitudine di Lotito. Inzaghi è corso ai ripari richiamando Crecco e Tounkara in prima squadra. La  Lazio è sempre più giovane e sarebbe anche positivo, se fosse fatto con cognizione di causa. Ciò che invece ha spinto il tecnico biancoceleste al reintegro dello spagnolo, sembra invece una mossa disperata. Vista l’inadeguatezza di Djordjevic.

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