Oggi la festa del Pisa: in B dopo sette anni

225

E’ il Pisa la squadra che vince i Play Off di Lega Pro e conquista il meritato posto in serie B portando via un punto dalla bolgia dello “Zaccheria” di Foggia e tornando a far gioire i suoi tifosi dopo un’assenza dalla serie cadetta che dura da sette anni.
Risale infatti alla coppia di annate 2007/08 e 2008/09 l’ultima presenza dei nerazzurri in categoria superiore. Quegli anni, guidato da Giampero Ventura, il Pisa passò da una semifinale dei playoff persa a Lecce nella prima stagione, alla triste retrocessione in serie C1 e conseguente fallimento. Ripartito dalla serie D il Pisa negli ultimi anni aveva già tentato la risalita perdendo la finale dei play off nel 2012/13 contro il Latina e la semifinale degli stessi l’anno successivo contro il Frosinone ma, dopo un inizio travagliato, è la stagione appena conclusa quella che riporta la squadra toscana in una categoria che, a detta dei più, gli è più consona.
Giunto secondo in campionato e sfumata la promozione diretta conquistata dalla Spal, il Pisa si appresta ad affrontare gli spareggi in una condizione psico-fisica importante, già evidenziata nel finale di campionato. I ragazzi di Rino Gattuso vincono i Play Off battendo la Maceratese al quarto di finale in gara unica per 3 a 1 e poi liquidano il Pordenone nel doppio confronto, 3 a 0 a Pisa e 0-0 al “Bottecchia”, mentre nell’altro raggruppamento è il Foggia di De Zerbi a raggiungere la finale avendo la meglio sul Lecce, al termine di due gare combattute.
I rossoneri sottovalutano forse l’avversario e anche gli addetti ai lavori, definendo la semifinale tra le due pugliesi come la “vera finale”, ritengono il Pisa vittima sacrificale del Foggia.
Ma è la gara di andata all’Arèna Garibaldi a evidenziare la forza del Pisa che dopo un inizio fulmineo, in vantaggio per due reti a zero nei primi minuti di gara, subisce il pareggio ospite. Quando tutti pensano al Foggia come certo vincitore, nella ripresa il Pisa segna ancora due volte e si aggiudica l’andata per 4 a 2.
Il Foggia accusa il colpo, recrimina e carica l’ambiente tentando di rendere incandescente il ritorno allo Zaccheria, ma dimentica forse che alla guida del Pisa c’è un certo Ringhio Gattuso, un campione che ha fatto del carattere, della schiettezza e della integrità morale, la forza della sua immensa carriera e che, contro tutti e tutti, si schiera a protezione dei suoi ragazzi infondendogli tranquillità e determinazione.
Il ritorno giocato domenica pomeriggio, è l’epilogo di una stagione ad alti livelli e il giusto premio ad una squadra che ha interpretato gli spareggi promozione nel migliore dei modi, non cadendo in facili provocazioni e gestendo il vantaggio acquisito tra le proprie mura.
Il Foggia, forte di uno stadio infuocato, tenta la rimonta spinto dai ventimila rossoneri sugli spalti ma la difesa nerazzurra, per l’occasione in maglia bianca con banda trasversale rossa, ribatte colpo su colpo guidata da Andrea Lisuzzo, muro invalicabile, e dall’attento portiere Bindi, sempre pronto a non concedere la gioia della rete al bomber Iemmello e compagni. I minuti passano e il Foggia non segna, l’ambiente già carico all’inverosimile, si innervosisce e l’arbitro è costretto a interrompere la gara per una decina di minuti per una invasione di campo da parte di tifosi rossoneri, costringendo la Celere ad intervenire e lo speaker dello stadio a chiedere a tutti di mantenere la calma. Dagli spalti piovono oggetti verso il portiere Bindi e chiunque passi vicino alle righe di fondo. Gattuso viene colpito da una bottiglietta al capo davanti alla panchina e l’arbitro minaccia di sospendere la gara. Ripristinata la calma e la sicurezza per i giocatori, l’incontro riprende e a tre minuti dal termine il Sig. Piccinini di Forlì indica il dischetto assegnando un rigore, molto più che dubbio, alla squadra di casa. Segna Iemmello dando l’inizio alla sperata rimonta ma cinque minuti di recupero non bastano al Foggia per compiere l’impresa ed evitare il pareggio di Eusepi nell’ultima azione dell’incontro. Uno a uno e Pisa in serie B.
Delusione cocente per la squadra rossonera che fallisce l’ambìto obiettivo consolata dal pubblico che applaude mentre i 1500 pisani sistemati nello spicchio di curva ospiti cantano e ballano festeggiando l’agognata promozione.

Grande festa a Pisa con l’intera città sportiva che si riversa prima sui lungarni e poi all’Arèna Garibaldi Stadio Romeo Anconetani per accogliere la squadra di ritorno dalla vittoriosa finale (in foto).
Questa sera all’Arèna Garibaldi si svolgerà la cerimonia di premiazione dell’AcPisa1909 per la vittoria dei Play Off. Cosa che non è stato possibile fare nell’immediato a Foggia, con il Pisa costretto al rapido rifugio negli spogliatoi per motivi di sicurezza.

Antonio Cassisa
Foto tratta dal Web

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.