Il Pagellone Rossonero: mattone su mattone viene su la grande casa

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Alla fine aveva ragione Gattuso

Proprio così, come predicato da quando si è seduto in panchina Gattuso, dobbiamo ragionare un passo alla volta, mattone su mattone, come per costruire una grande casa Rossonera. Il disastro trovato da Ringhio era troppo marcato per poterne uscire con un battito di mani, è servito tanto lavoro, sia fisico che psicologico.

Gattuso lo ha trasformato. Calhanoglu è rinato

Siamo finalmente una squadra, è sotto gli occhi di tutti. Adesso, quando si subisce un gol o alcuni eventi della partita “girano” male, si è subito pronti a reagire e a tirare fuori il carattere. Cosa mai vista da anni a questa parte. Sia con il Genoa, che con il Chievo, abbiamo infatti potuto apprezzare con quale grinta, la banda di Gattuso, è riuscita a portare a casa i tre punti. Perché quello era l’obbiettivo prefissato. Basta sguardi impauriti, basta gambe molli. Gli avversari adesso ci temono e sanno che per batterci devono “sputare sangue”. La cosa più positiva di questa trasformazione è che non riguarda solo l’undici titolare. Alzi la mano chi si aspettava una partita di Zapata così attenta e, soprattutto, chi si sarebbe mai immaginato che Musacchio, in naftalina da Natale, entrasse in campo con il sangue agli occhi per l’ultimo quarto d’ora. Cose mai viste, da troppo tempo!

Calhanoglu e Silva

Gli ultimi gol e le ultime vittorie portano il loro sigillo, inutile nascondersi. Il turco, arrivato tra mille proclami in quanto “cecchino”, ha dovuto attendere quasi sei mesi prima di farci vedere di che pasta è fatto. Attenzione, è anche meglio di quanto ci aspettassimo, oltre a una tecnica balistica in dote a pochi, vanta una grande corsa e soprattutto uno spirito di sacrificio unico. E’ in grado di accontentare tutte le richieste difensive di Gattuso senza batter ciglio, imparassero tutti a sacrificarsi così, saremmo dei gladiatori.

Discorso a parte per Silva, qua faccio penitenza e, per adesso, devo mettermi sotto al tavolo. Io per primo l’ho accusato e denigrato per mesi, come biasimarmi però, le prestazioni erano oscene. Invece, i più pazienti e, forse i più lungimiranti, continuavano a dargli tempo e a dire che sarebbe scoccata la sua ora: beh, a quanto pare è arrivata! Due gol consecutivi in campionato e sei punti portati a casa. Chapeau, soprattutto per il sorriso con cui si presenta sempre davanti alle telecamere e, come riportato più volte dal Mister, per l’impegno profuso in allenamento. Molte volte, infatti, il portoghese chiede a Ringhio e allo staff di potersi fermare per sessioni ulteriori e personalizzate alla sua crescita. Ah, un plauso anche per come parla già l’italiano! Solo i veri professionisti si adeguano subito al paese in cui si trasferiscono. Che sia, quindi, davvero un potenziale campione? Ai posteri l’ardua sentenza.

Vediamo invece nel dettaglio come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 6 – Sui gol non può nulla. Soprattutto il secondo, un vero missile, si incastona sotto al sette dove nemmeno SpiderMan poteva arrivarci. SPETTATORE

Borini: 6 – Non proprio convincente. Quando in fascia spingono, esce il fatto che non è un terzino. Liscia su Giaccherini. Partita spigolosa. JOLLY

Zapata: 6 – Chiedergli di impostare sarebbe come chiedere a Maradona di allenarsi. Non si fa. Ribadisco che in marcatura secca è forse tra i primi 3 in Italia, peccato la tattica e la tecnica, lì non ci siamo. Comunque un ottimo rincalzo. PRONTO

Bonucci: 6,5 – Un paio di sbavature, per il resto è un leone in campo. La sfida Rossonera l’ha presa nell’anima.  Ne vedremo delle belle. CAPITANO

Rodríguez: 5 : A sinistra c’è una maledizione, non c’è altra spiegazione. Arrivato carico e con prestazioni di livello, è scivolato in sabbie mobili pericolosissime. INVOLUTO

Kessiè: 6 – Voto che poteva essere ben più alto. Sbaglia un rigore che poteva chiudere il match, ma va bene così per questa volta. Gioca sempre dai primi di luglio, che si goda il riposo di qualche giorno ora. PILASTRO

Biglia : 7 – Ribadisco che non è Pirlo, ma quando gira lui, il Milan corre e tanto. Partita di spada, simitarra e fioretto. Sempre presente. METRONOMO

Bonaventura: 5 – Il peggiore del Milan oggi. Fuori forma e troppo ostinato a provare a risolvere i problemi del Diavolo, ma temo più i suoi, giocando da solo. No Jack, così non va. FUORI FASE

Suso: 8 – Per un’ora fa quello che vuole. Giocasse sempre con questo piglio e questo coraggio sarebbe un fenomeno. Dai Suso, tira fuori sempre gli attributi! ALTALENANTE

Calhanoglu: 7,5 – E’ tra quelli che ha tratto maggior beneficio dalla cura Gattuso. Ora, vederlo giocare, è una gioia per gli occhi. Tanto di cappello Hakan, i miei complimenti! TALENTO

Cutrone: 7 – Continuo a dire che vederlo col pallone tra i piedi, spesso, fa venire i brividi di terrore. Come vede la porta lui, come carica tutti e come mette in ansia le difese avversarie però, beh, nessuno come lui. Ricorda tanto… CUTRONATO

Gattuso: 7,5 – Fatti abbracciare Mister! Media di 2.14 punti a partita. Non male Ringhio, non male! Hai fatto rinascere il Milan e di questo te ne saremo grati per tanto, tantissimo tempo. Tre moduli diversi in un solo match: iniziale, per recuperare, per finire la gara in tranquillità. Scelte da allenatore navigato! MAESTRO

 

 

 

 

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