Il Pagellone Rossonero: in cauda venenum

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Gattuso ha passato tutto il girone di ritorno invocando il famoso “veleno” che avrebbe voluto vedere negli occhi dei suoi giocatori. Ammetto che per un po’ di mesi si è anche visto, ma più che darci la spinta fino al termine della stagione, ne siamo rimasti intossicati. La disfatta che ha avuto luogo ieri sera all’Olimpico non era prevista e nemmeno messa tra le possibili opzioni, perdere ci stava, ma così proprio no. Abbiamo retto per circa un’ora, poi il nulla cosmico. Non attacchiamoci agli errori macroscopici di Gigio o all’autorete di Kalinic. Se non segni mai, è giusto che le partite vengano perse. Sì, perché se nelle prime battute hai occasioni per andare avanti, tieni palla e ti proponi con azioni offensive che  poi non concretizzi  accadono due cose principalmente: l’avversario prende coraggio vedendo che tanto non graffi e tu vai in crisi perché reputi nulli tutti gli sforzi in attacco. Subìto il primo gol, infatti, la squadra ha perso  ogni certezza mettendosi alla mercè della Juventus. Tre gol da calcio d’angolo su quattro denotano anche una poca concentrazione e una poca abilità nel gioco aereo, c’è poco da aggiungere.

L’attacco Rossonero non sa graffiare

E’ sotto gli occhi di tutti che il nostro attacco non è un attacco. Nemmeno le squadre in zona retrocessione hanno punte così poco prolifiche. Sommando tutte le reti dei nostri tre attaccanti di ruolo arriviamo a quindici. Ecco, guardando semplicemente questo dato la domanda viene spontanea. Ma dove volevamo andare? Silva e Kalinic ormai sono ingiudicabili. Spero che il Croato trovi una nuova maglia e che Silva venga  dato in prestito secco. Dovesse rimanere al Milan non so quante chances di far meglio possa avere l’anno prossimo, a meno di affiancarlo in campo con una seconda punta. Da solo, come anche Cutrone, non può reggere il peso di tutto l’attacco.

Sicuramente dispiace vederlo così, ma non può esser lui la prima scelta. Almeno per ora

Cutrone segna? No, piange e basta

Anche Cutrone ha i suoi limiti eh, e basta con il dire che non si può criticare mai. D’accordo che è giovane, anche  se poi non così tanto, i 20 anni son già passati. Ieri sera è stato totalmente assente, di testa non ci va mai e non difende mezza palla. L’unica occasione che ha avuto l’ha sparata in bocca a Buffon. Non dico che sia lui il problema, attenzione, va ringraziato per i pochi gol che comunque ci han dato la finale di Coppa Italia e qualche punticino in Campionato. Non so però voi, ma dovesse andare anche lui in prestito, sarebbe una gran notizia, sia per lui che potrebbe crescere che per il Milan  finalmente libero da giocatori di mezza classifica. Vederlo piangere era accettabile a inizio stagione, alle prime uscite. Ora, a 20 anni suonati, mi aspetto che il carattere sia di ben altro spessore. Basta frignare, è ora di fare l’uomo e capire i propri errori per ripartire più forti di prima. Vediamo di non rendere questa squadra un cast da soap opera, dove solo chi si fa venire gli occhi lucidi, bacia la maglia o dice di essere Rossonero viene preso. I campioni son campioni, e non mi importa se da piccoli tifavano Inter, Juve o Caltagirone, l’importante è che in campo siano professionisti esemplari in grado di riportare il Milan al suo posto di vertice.

Centrocampo Rossonero, questo sconosciuto

Che i problemi nella fase offensiva siano ben noti è chiaro. Quello che però molti sottovalutano è il fatto di giocare praticamente senza mediana.

Kessiè ha fatto il record di minuti giocati, Bonaventura è andato a corrente alternata a causa del grave infortunio patito l’anno scorso e ha quindi dovuto recuperare, Biglia è arrivato tiepido ed ora è quasi freddo, Locatelli è un buon prospetto ma, diciamocelo, in quale squadra tra le prime otto in Italia sarebbe titolare? Montolivo poi è solo uomo spogliatoio e basta, il resto a parte Calhanoglu da cui ripartire assolutamente è il nulla. Capite, quindi, che anche a centrocampo è tutto fumo negli occhi? Va bene avere punte scarse, ma se nessuno gli dà la palla…

Vediamo ora come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 4 – Due ottime parate poi il vuoto pneumatico. Prestazione che ne minerà sicuramente la crescita ed il valore di mercato. Di chi sia la colpa non lo so, ma questo ragazzo, ora, va aiutato. PSICODRAMMA

Calabria: 5 – Un passo avanti e due indietro. Questa la stagione di Davide. Da tenere e valorizzare, ma stai più concentrato! Impreciso in costruzione. ACERBO

Bonucci: 6 – Sufficienza risicata, sui gol può ben poco e chi si perde Benatia non è lui. Vederti consolare Cutrone in lacrime è una bella scena, ma digli anche di crescere e fare l’uomo. LEADER

Romagnoli: 4,5 – Siamo sicuri che Zapata non avrebbe fatto meglio? Totalmente fuori fase a causa del recente infortunio non ne azzecca una. Disastrosa la marcatura su Benatia in occasione del gol del vantaggio. ASSENTE

Rodríguez: 4,5 – Totalmente involuto da inizio stagione. Sembra abbia le articolazioni di Pinocchio a vederlo correre. DISASTRO

Kessiè : 5 – Inizia la partita e si nasconde. Segnale che di benzina non ce n’era proprio. Partita totalmente insufficiente. SCARICO

Locatelli: 5 – Ragazzi, siamo seri. Simpatico, bel viso pulito ma null’altro. Ha i ritmi di  Montolivo mentre dorme e il coraggio di Peppa Pig. Fate voi le conclusioni. Semplicemente non è pronto. IMMATURO

Bonaventura : 6 – Con Calhanoglu è l’unico a provarci  e a mettere un po’ di qualità. Peccato predichi nel deserto. SOLITARIO

Suso: 4,5 – Ennesima partita di spessore, ennesimo non pervenuto per lo spagnolo. Come scompare lui dal campo in occasioni importanti, solo Copperfield dei tempi migliori può dargli lezioni. Peccato fosse un mago e quello era il suo lavoro…Dai Suso, vedi di svegliarti che fai  ridere. CIAONE

Calhanoglu: 6 – Con Jack è il migliore. Cala col passare del tempo a causa della depressione nel vedere i compagni litigare persino con un semplice stop o un uno-due. ISOLATO

Cutrone: 4,5 – Rimanessi come terza riserva va bene Patrick, ma se non ti si mette davanti alla linea di porta non segni mai. Di testa nullo e perdi ogni contrasto. Poi basta piangere dai, quello va bene all’esordio, poi sembri solo debole. Anche perché non sei in guerra, sei in campo sommerso d’oro. INCOMPRENSIBILE

Kalinic: s.v – Segnare segna, peccato dal lato sbagliato. NO COMMENT

Borini: 5,5 – Rileva Suso ed è comunque più pericoloso dello spagnolo. JOLLY Rossonero

Gattuso: 5,5 – L’unico appunto è che avrei voluto vedere le due punte da subito. Provare a segnare più che non subire ecco. Detto questo, che ci vuoi fare se otto undicesimi son davvero, ma davvero scarsi? MISTER Rossonero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nato a Milano nel 1983, ho conseguito il diploma di Liceo Scientifico presso l'istituto Guglielmo Marconi. Terminati gli studi ho iniziato a lavorare nel mondo delle scale come progettista 3d oltre che responsabile vendite e Show Room. La passione per lo sport mi accompagna fin da bambino, ho praticato tennis a livello agonistico e calcio a livello amatoriale. La mia vera passione e' il Milan, lo seguo fin da bambino ed e' una gioia poter esprimere questo "amore".

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