Il Pagellone Rossonero: ma che Diavolo è questo?

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Il Diavolo non va oltre il secondo zero a zero contro l’Aek di Atene. Ennesima partita indegna e senza carattere da parte della squadra di Montella. Le scuse, ora, sono davvero finite

Il Diavolo non convince e soprattutto, non vince più. Gioco espresso zero, carattere assente e giocatori spaesati in campo stanno delineando una stagione che definire fallimentare è un eufemismo. Per Montella, ora, le scuse sono finite e gli alibi stanno a zero. Non dovesse arrivare una sonora e convincente vittoria contro il Sassuolo, per l’Aeroplanino, sarebbe davvero finita.

Buona prova di Bonucci. Uno dei pochi segnali positivi.

Solitamente sono contro i cambi di allenatore in corsa, ma questa volta è diverso. La squadra stenta in ogni reparto e in ogni fase del gioco. Non difendiamo, non ripartiamo e non tiriamo in porta. Nascondersi dietro il grande cambiamento che c’è stato va bene fino a un certo punto, arrivati a questa situazione è necessario attribuire ad ognuno le proprie responsabilità. Ovviamente, in primis, metto sul campo degli imputati i giocatori. Alla fine son sempre loro che scendono in campo e che devono mettere in pratica le istruzioni del Mister. Qua metto alla gogna Montella: son passati ormai quattro mesi e non si vede uno straccio di gioco. Ogni partita ha un corso a sè e non rispecchia minimamente quella precedente. Si gioca male e a caso. Una situazione totalmente inaccettabile per quello che è il Milan e per quello che questa società ha rappresentato negli ultimi vent’anni. L’ultima fetta di colpe va ovviamente alla dirigenza: hai cambiato tutto e tutti? Bene, cambia anche l’allenatore! Capisco che Montella possa aver avallato tutti questi acquisti, ma non gli ha decisi lui e non sono certamente tutta “farina del suo sacco”. Questo è l’errore principe di tutta questa situazione a cui si deve assolutamente porre rimedio.

Arrivati a questo punto, quindi, cosa fare per il Diavolo?

Solo una via rimane da percorrere: l’esonero di Montella. Poco importa chi prenderà il suo posto, adesso, fare peggio, sarebbe impossibile! Va anche sottolineato il fatto che per la prossima stagione si vocifera di Conte in rotta con il Chelsea, altro motivo per cui prendere un Mister vero ora, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Così come va detto che sarebbe pericolosissimo attribuire a Gattuso la leadership della squadra maggiore in un momento così delicato. La storia insegna e dovremmo aver imparato qualcosa. Dove finiremo, al momento, non lo so. Certo è che la via intrapresa è pericolosissima e va cambiata il prima possibile per non trovarci a fare i conti con un’altra stagione da prendere e buttare senza remore.

Vediamo ora nel dettaglio come si sono comportati i nostri beniamini: 

Donnarumma: 6 – Nessuna parata degna di nota. Serata abbastanza tranquilla per il portierone Rossonero. RILASSATO

Bonucci: 6,5 – In mezzo a questo deserto, la prima prova che si avvicina agli standard del nostro capitano. Buona la fase difensiva, altrettanto quella offensiva. Lancia e si propone con i giusti tempi. IN CRESCITA

Musacchio : 4,5 – Ora capisco perchè spesso Montella gli preferisce Zapata. DISTRATTO

Romagnoli: 6,5 – Insieme a Bonucci è il migliore della retroguardia. Attento e preciso. Strano. CORAGGIOSO.

Borini: 5,5 – Inizia a sentire la stanchezza. Sarebbe strano il contrario. IN RISERVA

Locatelli: 4,5 – Strano il ragazzo. Entra a partita in corso e fa sempre bene. Oggi che aveva la possibilità di mettersi in mostra dall’inizio, fallisce tutto. Picchia come un fabbro senza mai incidere. RIVEDIBILE 

Montolivo: 6,5 – Zitti tutti. Almeno il Monto fa il suo dovere. Sbaglia zero e colpisce un palo. E’ sempre lui il traino in mediana.  SIGNORE

Rodriguez: 5 – Lo sposti in fascia sperando possa crossare e non va sul fondo nemmeno una volta. Cosi’ non va. DISTRATTO

Calhanoglu: 3,5 – Ma stiamo scherzando? Per fortuna che questo doveva essere il suo ruolo naturale. Sbaglia tutto, non corre e favorisce gli avversari. Se questo è il suo standard, si accomodi in tribuna. FALLIMENTO

Silva: 4 – Partita offensiva per il numero che porta in spalla e per la sua dignità. VERGOGNOSO

Cutrone: 4,5 – Se gioca poco un motivo c’è. Appena l’asticella si alza, sparisce. ACERBO

Kalinic: s.v

Suso: 6 – Prova a dare la scossa, ma rimane  infangato nella poltiglia del  Diavolo. ALTALENANTE

Kessiè: 5 – Al momento è l’ombra di sè stesso. Sveglia. ADDORMENTATO

Montella: 4 – Basta, basta!!! Dopo quattro mesi non ci ha capito nulla. Cambia  e ricambia moduli e uomini ma l’esito è sempre lo stesso: fallimentare. PRECIPITATO

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