Il Pagellone Rossonero: l’Europa League per il morale

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Per fortuna che c’è la Uefa. Sì, perchè visto il pessimo rendimento in campionato, l’Europa League, dà quella boccata d’ossigeno ai ragazzi di Montella dopo troppe batoste in SerieA. Brillano Silva e Cutrone, male Bonucci e Donnarumma che regalano il gol agli avversari

Dieci gol fatti e due subiti. Questo è quello che recita il tabellino dopo le due partite contro l’Austria Vienna. Difficile,quindi, dare un vero valore e un peso concreto a quelle che sono state fino ad’ora le partite in Europa League.

La partita di ieri sera aveva davvero poco da dire e l’unico compito era passare il turno da primi. Missione compiuta. Nonostante l’ennesima modifica allo schieramento iniziale da parte di Montella l’obbiettivo è stato raggiunto, ma non senza preoccupazioni: Bonucci e Donnarumma hanno impacchettato un errore madornale regalando minuti di gloria a una squadra avversaria senza idee e ansia e sgomento ai tifosi rossoneri. Uno shock per fortuna durato poco e rimediato nell’immediato. Il resto della sfida di Europa League è scivolato lentissimamente in favore del Milan a cui è bastato portare a compimento in maniera scolastica qualche azione per realizzare cinque reti all’Austria Vienna.

Nonostante la pochezza degli avversari, quello che stranisce agli occhi dei tifosi, è come sia possibile che Silva e Cutrone vedano il campo con regolarità solo in Coppa e di conseguenza le due punte. Va bene che non abbiamo incontrato avversari di livello come in Campionato, ma da qui a non considerarli quasi mai la Domenica ce ne passa. Ho quasi la sensazione che la formazione migliore la schieri in Europa League e non in SerieA, vallo a capire Montella, forse nemmeno lui se ne è accorto.

Spesso è capitato, ad esempio, di vedere un martello in fascia come Rodriguez relegato nei tre di difesa o addirittura in panchina, viste le sue ultime performance, nazionale compresa, vien da chiedersi se il Mister abbia capito il valore reale dei suoi ragazzi. A giudicare dalle scelte, non sembrerebbe.

Ora vediamo Domenica, il Torino sarà sicuramente un banco di prova più impegnativo e decisamente più reale. Non vincere sarebbe un’apocalisse (per stare in tema Nazionale), vincere, invece, sarebbe la normalità per una squadra come il Milan e vediamo di farla tornare tale! Di proclami, promesse o rimandi sono stufo e penso di non essere l’unico.

Vediamo nel dettaglio come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 5 – Uscita a farfalle in occasione del gol. Tempi e modalità sbagliate. Per il resto spettatore. NORMALIZZATO

Bonucci: 5,5 – Che errore capitano! Arriva con troppa sufficienza sul pallone. Peccato, era in crescita. Ho comunque la sensazione che il vero Bonucci stia tornando, almeno a livello di leadership e carica. LEGGERO

Zapata: 6 – Quasi mai chiamato in causa, passa una serata tranquilla. LUNGOMARE

Musacchio: 6 – Entra distratto, non è l’unico della retroguardia comunque. Col passare dei minuti recupera e fortifica la zona. DIESEL

Borini: 7 – Giù il cappello. Può giocare contro una squadra di promozione o contro il Barcellona. Puoi metterlo terzino o punta e lui ti darà comunque il 120%.SIGNORE

Kessiè: 4 – Ora divento cattivo. Basta, sbaglia tutto nei primi minuti. Calano si gli errori durante il match, ma solo perchè gioca meno palloni. Completamente perso al momento. DISTRUTTO

Calhanoglu: 6 – Entra sempre troppo timidamente in campo. Il suo vero problema è la continuità. Che assist per Silva! ENIGMA

Biglia: 6,5 – Ancora qualche imprecisione. Sfiora però il gol in due occasioni e si intravedono i giusti movimenti. Sta crescendo. CONVALESCENTE

Rodriguez: 7 – Montella, hai capito perchè deve sempre giocare? Calma disarmante e grande sicurezza. Giocatore vero. CAMPIONE

Cutrone: 7 – Corre fino al 120esimo minuto anche se finisce al 90esimo. Lotta e suda su ogni palla. Doppietta pesantissima. DIAVOLO

Silva: 7 – Elegante e raffinato, forse troppo a volte perchè si perde. Deve assolutamente giocare con continuità, le basi per un ottimo giocatore ci sono. PROSPETTO

Locatelli: s.v

Antonelli: s.v.

Gomez: s.v.

Montella: 6 – Cambi ancora e forse, a caso, trovi la quadra. Senza Suso possiamo adottare il giusto modulo ed avere due punte. Sacrificarlo è cosa buona e giusta. Anche a fronte dei 50 milioncini che ci spettano in caso di cessione. Tienilo presente per le future scelte. AVANTI

 

 

 

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