Il pagellone rossonero: orgoglio Milan

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Il tanto decantato orgoglio, spesso sconosciuto, finalmente smuove i ragazzi  di Gattuso

Una prova d’orgoglio e di carattere era attesa ed è finalmente arrivata. Vincere era l’imperativo e così è stato. Sinceramente me ne frego dei gol presi, l’importante, a calcio, è vincere. Lo si è fatto e quindi ciao Samp, ora tocca al Genoa.

Non siamo stati brillantissimi e abbiamo avuto alcune fasi frenetiche, ma con due punte schierate, una difesa più compatta supportata da un centrocampo a quattro,beh, qualcosa di diverso si è visto. Soprattutto nel secondo tempo e più di tutto in attacco. Avere due punte ti permette di creare azioni e quindi di segnare. Facile no? Insomma…

Puoi perderle le partite, ma non come le ultime due. Orgoglio e dignità van sempre messi in campo

Cutrone è l’orgoglio di questo Milan

Quello che più mi aveva dato fastidio, contro Inter e Betis andando oltre il risultato, era stato il modo in cui avevamo affrontato le due partite. Depressione totale, zero idee e soprattutto mai realmente cattivi. O meglio, mai davvero entrati nel match!

Il cambio di modulo ha aiutato sicuramente, che ne dicano i più fedeli difensori del 4-3-3, con il centrocampo a quattro e due punte abbiamo avuto più occasioni e, soprattutto nella ripresa, abbiamo rischiato molto meno. Compattezza e ripartenze dovrebbero essere la base da cui ripartire. Abbiamo un determinato tipo di giocatori, se non son palleggiatori non puoi farceli diventare. Meglio, quindi, tornare ad essere un poco più umili, ma molto più concreti.

Vediamo invece nel dettaglio come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 6 – Sui gol avrebbe dovuto fare dei miracoli, è quindi incolpevole. Serata senza sprazzi. INCOLPEVOLE

Calabria: 4 – Qualcuno gli dica di non abboccare a ogni finta, a ogni movimento, anche se fatto con lo sguardo. In difesa è imbarazzante. Non ci sono altre spiegazioni. INADEGUATO

Musacchio: 5 – Una partita da addormentato. Quagliarella se lo beve in ogni frangente. Oggi, “Pistacchio”, non va. ASSOPITO

Romagnoli: 6,5 – E’ l’unici a reggere la partita e la concentrazione. Prova d’orgoglio. LEADER

Rodriguez: 6 – Sarà macchinoso, sarà impacciato, ma è il miglior terzino in rosa, almeno è un terzino vero. GARANZIA

Biglia: 6,5 – Continua il suo apporto prezioso. Pulisce decine di palloni, anche se non è un fulmine, in regia, è imprescindibile. METRONOMO

Kessiè: 5 – E’ rotto e si vede. Sbaglia tutti i tocchi e tutti gli stop. INCEROTTATO

Laxalt: 6 – Senza infamia e senza lode. Se la cava meglio che terzino comunque. Sfiora il gol sul finire di partita. ESTERNO

Suso: 8 – Deve sempre giocare così. Al servizio della squadra. Pregevole il gol vittoria. FENOMENO 

Cutrone: 7,5 – Continua il “magic moment”. Ogni palla la trasforma in oro. Gol e assist. What else? RAPACE

Higuain: 7 – Con Cutrone forma una coppia eccezionale. Devono coesistere. LEADER

Calhanoglu: s.v.

Abate: s.v.

Castillejo: s.v.

Gattuso: 6,5 – La formazione è perfetta, il modulo altrettanto. Continua su questa strada Rino, cambiare, ogni tanto, è sinonimo di intelligenza.  Tu, stupido, non lo sei affatto. MISTER

 

 

 

 

 

 

 

 

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