Palermo: ad Halloween vede le streghe

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Il match di chiusura dell’undicesima giornata di campionato vede di scena il derby delle isole tra Cagliari e Palermo. Il match inizia all’insegna della paura. Entrambe, infatti, provengono da brutte sconfitte e c’è molto in gioco. Il Palermo rischia di affondare nelle sabbie mobili del penultimo posto, il Cagliari sogna di mettersi definitivamente in salvo e aspira a posizioni migliori.

Si affrontano però due squadre dalle caratteristiche molto diverse: il Cagliari è una delle compagini che ha segnato di più in campionato, pur subendo a sua volta molti gol. Il Palermo invece ha un attacco disastroso, che gira intorno al solo Nestorovski. Oltre a lui, infatti, solo altri 4 compagni sono andati a segno finora, e sempre in condizioni fortunose. Partenza col freno a mano tirato, dunque. Uno spettacolo davvero noioso, condito da azioni spezzettate, confusionarie ed errori a non finire.

Errori, come quello che porta in vantaggio il Cagliari. Il capitano Dessena, al rientro dopo un lungo infortunio, beffa Posavec sul suo palo e manda in delirio il Sant’Elia. Ed è ancora lui a siglare il raddoppio rossoblu. Il Palermo sembra finalmente riscuotersi dal torpore e con l’ingresso di Bruno Henrique e Diamanti qualcosina in più si vede. Appena riesce a sfuggire ai suoi “carcerieri” Alves e Ceppitelli, Nestorovski prova a riaprire la partita, ma ancora una volta il suo gol è inutile.

Nella serata da sogno di Dessena, il Palermo se ne torna a casa ancora una volta bastonato e De Zerbi rischia davvero grosso. Come al solito ci si domanda cosa potrebbe cambiare esonerando l’allenatore, che è sì presuntuoso e proveniente da una serie minore, ma che si ritrova in mano una squadra dai valori tecnici davvero limitati. Comincia ora la solita caccia al nuovo allenatore, si fanno i nomi più disparati e assurdi, da Reja che ha già ripetutamente rifiutato di sedersi sulla panchina rosanero (chi può dargli torto?) a De Canio.

Come al solito chi vivrà vedrà, sull’ottovolante del Palermo. Di sicuro la situazione ha già esasperato i tifosi e molti fedelissimi, oltre a non aver rinnovato l’abbonamento, si rifiutano ormai di recarsi allo stadio per assistere allo scempio della loro squadra. Cuori rosanero spezzati. Serve presto una cura.

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