Palermo: come tirarsi la zappa sui piedi

219

In questo tour de force di giornate di campionato susseguitesi a ritmo forzato, il Palermo sembrava aver trovato l’entusiasmo e l’equilibrio giusto per portare a casa risultati importanti. Dopo un pareggio sofferto contro il Crotone, con il primo gol in campionato di Nestorovski, erano arrivati tre punti preziosi dal campo di Bergamo.

Il Palermo è quindi chiamato a una prova importante, affrontare sul proprio campo la Juventus, che non sembra versare in uno stato di forma ottimale e che già si trova con le avversarie in vetta a morderle le caviglie. Una partita importante, dunque, per gli uni per tenere a bada il Napoli e le altre inseguitrici e per gli altri…beh ovviamente per allontanare le ombre della zona retrocessione e soprattutto per dare un segnale forte sulle capacità di questa squadra sotto la guida del nuovo tecnico.

Il Palermo sembra ben deciso a voler proseguire sulla buona strada tracciata nelle due precedenti partite, ma, a sorpresa, anziché Nestorovski, a scendere in campo dal primo minuto è il giovane Balogh, pupillo del presidente, che spera che prima o poi esploda.

La vecchia signora non è irresistibile e i rosanero ribattono colpo su colpo, imbrigliando bene Higuain, che quasi non tocca palla, e mettendo in mostra le capacità del portiere Posavec, che si fa sempre trovare pronto quando chiamato in causa. Il primo tempo si chiude sullo 0 a 0, un risultato giustissimo.

Tutto lascia sperare che il risultato possa rimanere invariato quando la sorte ci mette lo zampino e fa finire un pallone che Posavec avrebbe parato senza difficoltà, sul tacco di Goldaniga, trasformando un tiro innocuo in una palla imprendibile per l’estremo difensore rosanero. Una beffa vera e propria che, di fatto, nel giro di 4 minuti cancella quanto di buono fatto fino a quel momento.

Nel prosieguo di partita gli uomini di De Zerbi ci mettono il cuore e, soprattutto nei minuti finali, partono all’assalto della porta difesa da Buffon, ma senza fortuna. Il risultato è di quelli che lasciano l’amaro in bocca. Perdere un match così equilibrato per un autogol è veramente duro da digerire. I ragazzi, soprattutto Goldaniga, dovranno cercare di lasciarsi alle spalle questo episodio sfortunato e mettersi subito al lavoro per preparare a mente libera il prossimo match. Di sicuro la mano del nuovo allenatore comincia a vedersi e, nonostante la giovane età, i rosanero cominciano a prendere coraggio. Speriamo che non sia solo un fuoco di paglia.

Forza vecchio cuore rosanero!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.